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F1, il calendario del 2027 è una mezza rivoluzione: blocchi geografici e 10 sprint (anche a Monaco e Monza)

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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F1, il calendario del 2027 è una mezza rivoluzione: blocchi geografici e 10 sprint (anche a Monaco e Monza)

C’è ancora una stagione da portare a termine, con Kimi Antonelli pronto a mettere il suo sigillo sul primo mondiale italiano, 73 anni dopo l’ultimo trionfo targato Ascari. Ma la Formula Uno corre sempre veloce, specialmente fuori dalla pista, e così Liberty Media ha deciso di rendere noto il calendario 2027, che si comporrà ancora una volta di 24 gran premi (sperando che non si debbano deviare su altre piste, complici i problemi incontrati quest’anno nella zona mediorientale a causa dei recenti conflitti) ma che prevede un numero decisamente maggiore di Sprint, che diventeranno 10, in aumento di 4 rispetto a quanto avvenuto in questa stagione.

Bel rischio: si proverà a ripartire dal Medio Oriente

Il via del mondiale 2027 è previsto a metà marzo in Bahrain, uno dei GP che quest’anno si sono dovuti piegare all’impossibilità di portare squadre e piloti in un’area considerata troppo a rischio dopo l’escalation del conflitto bellico tra Usa e Israele da un lato e Iran dall’altro. A Sakhir in teoria sono programmati anche i test ufficiali per tutte le squadre (dal 24 al 27 febbraio), ma la vera novità è data dal fatto che il mondiale non scatterà ufficialmente domenica con il primo GP, ma con la Sprint del sabato (quindi del 13 marzo).

La volontà di Liberty Media è comunque quella di voler pensare che il Medio Oriente tra 6 mesi sia pronto per ospitare gli appuntamenti previsti nel calendario: dopo il Bahrain ci si sposterà a Gedda, in Arabia Saudita, quindi muoverà ancora più a Ovest con gli appuntamenti in Australia, Giappone e Cina (i primi due con annessa Sprint), optando poi per un trasferimento dall’altra parte del mondo (passando per il Pacifico) con gli appuntamenti di Miami (2 maggio) e Montreal (23 maggio, con Sprint).

Il blocco europeo tutto concentrato in estate

A riprova del fatto che certe abitudini “storiche” sono ormai venute meno, l’Europa accoglierà il circus soltanto a inizio giugno, col primo appuntamento in programma a Montecarlo. E per la prima volta nella storia, sulle strade del Principato si correrà anche la Sprint, di fatto aumentando glamour e attesa per uno dei GP per attesi di tutta la stagione (sebbene con le attuali vetture di spettacolo, a meno che non ci sia la pioggia, da quelle parti se ne vede ben poco).

Monaco anticipa uno dei grandi rientri in calendario, quello del gran premio del Portogallo, con Portimao che il 20 giugno tornerà a ospitare un gran premio dopo la fugace apparizione dell’era Covid. La stagione europea proseguirà con Silverstone (che avrà anche la Sprint), Zwelteg, Spa e Budapest, prima della pausa estiva di agosto che si chiuderà nel primo week-end di settembre (4-5) con l’appuntamento di Monza, che avrà per la prima volta la Sprint nella giornata di sabato. L’Europa chiuderà ufficialmente la sua stagione dei motori la settimana successiva al Madring, auspicando che si possa vedere qualche sorpasso in più dopo le recenti polemiche.

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Più sprint per strizzare l’occhio ai dati d’ascolto

La terza parte di campionato si sposterà nuovamente in Asia, con Baku e Singapore intervallate dall’altra grande novità della stagione, ovvero il gran premio di Turchia a Istanbul (3 ottobre). In pieno autunno sarà l’America a ospitare le gare potenzialmente decisive per la lotta per il titolo: si parte con la tripletta Austin, Città del Messico e Interlagos, poi il 20 novembre l’ultimo appuntamento in territorio statunitense a Las Vegas.

Le ultime due gare dell’anno si disputeranno entrambe a dicembre, la prima in Qatar (il 5), l’ultima ad Abu Dhabi (il 12), entrambe anticipate al sabato dalla Sprint. Che diventerà una volta di più l’ago della bilancia del mondiale, e questo perché i dati raccolti da Liberty Media spiegano come i giovani siano molto più attratti da questo format piuttosto che da quello più “tradizionale”. I dati di ascolto peraltro spingono verso questa nuova conformazione (+12% di spettatori nei week-end con le Sprint), e anche il pubblico presente nei circuiti ha ammesso di gradire molto la formula con doppia gara tra sabato e domenica.

La FIA ha spiegato inoltre che la scelta della ripartizione geografica delle gare aiuterà anche i team a massimizzare i costi di trasporto e la logistica, oltre ad aiutare anche la crescita esponenziale del circus, con l’ingresso di nuovi partner e arrivando a conquistare nuove fette di pubblico in giro per il mondo. I due nuovi circuiti (Portimao e Istanbul) sostituiscono Zandvoort e Montmelò: il primo paga il calo di Verstappen (motivo per il quale si era tornati in Olanda), il secondo l’ascesa dei noiosissimo Madring. Ma la F1 del 2027 punta al business e non guarda in faccia a nessuno.

Autore
Virgilio.it

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