F1 | Honda lancia l’allarme a Monza: la Spec 2 non basta, Aston Martin rischia grosso – GP Italia
- Postato il 3 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La Spec2 di Honda ha portato progressi, ma Monza può essere un’altra storia: Aston Martin è già avvisata
La Honda arriva al Gran Premio d’Italia con una situazione ancora tutta da valutare. La Spec 2 della power unit è stata introdotta a Zandvoort e ha permesso di ottenere un guadagno prestazionale, ma Monza rappresenta un banco di prova completamente diverso. Il circuito brianzolo richiede infatti una forte componente di potenza e Shintaro Orihara, intervenuto al media day, ha invitato Aston Martin a mantenere un approccio realistico.
“Qui a Monza c’è una richiesta abbastanza elevata dal punto di vista della potenza“, ha spiegato Orihara ai media presenti, tra cui F1inGenerale. Il dirigente Honda ha riconosciuto i progressi ottenuti con la nuova specifica, senza però nascondere le difficoltà che potrebbero emergere nel corso del weekend.
“Anche se abbiamo introdotto la Spec 2 e abbiamo trovato un certo guadagno in termini di prestazioni, dobbiamo comunque essere realistici su questa pista“, ha sottolineato. “Sarà una sfida per quanto riguarda la parte di potenza su questo tracciato“.
Honda cerca ancora prestazioni
La Spec 2 introdotta in Olanda non rappresenta comunque il punto finale dello sviluppo. Honda continua infatti a lavorare sull’ottimizzazione dei dati raccolti, con l’obiettivo di estrarre ulteriori prestazioni dalla power unit.
Alla domanda sulla possibilità di trovare ancora qualche cavallo, Orihara ha spiegato: “Pensiamo di avere ancora un po’ di margine per migliorare le prestazioni ottimizzando i dati“.
Per Monza, però, Honda non ha preparato una nuova specifica completa del motore. Il lavoro si concentra piuttosto su alcuni interventi mirati per adattare la power unit alle caratteristiche del tracciato.
“Abbiamo portato un cambiamento di calibrazione per questa pista per massimizzare le nostre prestazioni“, ha rivelato Orihara. Una modifica pensata quindi per sfruttare al meglio ciò che la Spec 2 può già offrire.
Il dirigente Honda ha comunque ridimensionato le aspettative sull’entità del miglioramento: “Non sarà un grande cambiamento, sarà semplicemente un’ottimizzazione“.
Il GP d’Italia diventa così un esame importante per Aston Martin. Dopo il passo avanti compiuto a Zandvoort con la Spec 2, Monza permetterà di capire quanto del guadagno ottenuto possa essere confermato anche su un tracciato dove la potenza assume un peso ancora maggiore.
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Crediti immagine di copertina: Antonio Spina per F1inGenerale.com
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