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F1 | Hamilton perde terreno nella lotta Mondiale: il dato dopo Madrid fa impressione

  • Postato il 15 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Hamilton perde terreno nella lotta Mondiale: il dato dopo Madrid fa impressione

In appena sei gare Hamilton è passato da 32 a 101 punti di ritardo da Antonelli: il ritiro di Madrid ha aggravato una situazione già difficile

Il sogno di conquistare l’ottavo titolo mondiale con la Ferrari si è improvvisamente complicato per Lewis Hamilton. Non è soltanto la classifica dopo il GP di Spagna a raccontarlo, ma soprattutto l’evoluzione del distacco accumulato nei confronti di Kimi Antonelli nelle ultime sei gare.

Dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, Hamilton si trovava infatti a 32 punti dal pilota Mercedes. Dopo Madrid, il divario è diventato di ben 101 lunghezze. In appena sei appuntamenti, quindi, Hamilton ha perso altri 69 punti nei confronti del leader del Mondiale. Una progressione che rende estremamente difficile la rincorsa nella parte conclusiva della stagione.

Da -32 a -101 nella lotta mondiale: la progressione che preoccupa Ferrari

Il dato diventa ancora più evidente osservando gara dopo gara quanto sia aumentato il vantaggio di Antonelli. Dopo Silverstone, dove Hamilton aveva terminato terzo alle spalle di Charles Leclerc e George Russell, il distacco era di 32 punti. In Belgio è salito a 45, per poi diventare 50 in Ungheria e 59 in Olanda.

Copyright Francesca Anna Tantone/Alamy Live News

A Monza il divario è aumentato ulteriormente fino a 76 punti, prima del colpo subito al Madring: il ritiro di Hamilton e il successo di Antonelli hanno portato il distacco a 101 lunghezze. Una situazione molto diversa rispetto a quella di poche settimane fa, quando il britannico poteva ancora essere considerato pienamente coinvolto nella battaglia per il titolo.

Antonelli ha fatto la differenza nella lotta mondiale

A pesare non è stato solamente quanto accaduto alla Ferrari. Nello stesso periodo Antonelli ha infatti vinto in Belgio, Italia e Spagna, costruendo il proprio vantaggio attraverso risultati e continuità.

Hamilton, al contrario, non è riuscito a mantenere lo stesso ritmo. Va anche sottolineato come il britannico abbia faticato in alcune occasioni anche nel confronto interno con Leclerc. Il monegasco ha vinto a Silverstone e successivamente ha concluso davanti al compagno di squadra in Belgio, Ungheria e nuovamente a Madrid.

Il ritiro di Madrid di Hamilton complica ulteriormente il Mondiale

L’ultimo colpo è arrivato proprio nel GP di Spagna. Hamilton era partito dalla quarta posizione, ma la sua gara è terminata dopo pochi giri a causa di un problema al sistema frenante della SF-26. Il britannico aveva avvertito un comportamento anomalo del pedale, diventato improvvisamente lungo in frenata.

Ferrari ha già avviato un’indagine per individuare la causa esatta del guasto, che Fred Vasseur aveva ammesso di non conoscere ancora nell’immediato post gara. L’affidabilità ha quindi contribuito ad ampliare il divario, ma da sola non spiega la trasformazione dei 32 punti di Silverstone nei 101 attuali.

Anche Leclerc è diventato un problema per Hamilton

Un altro elemento riguarda il rendimento di Charles Leclerc. Prima di Silverstone il monegasco aveva modificato il proprio approccio al setup, avvicinandosi alla configurazione utilizzata da Hamilton in frenata per contrastare alcuni problemi di instabilità alle alte velocità.

Gli aggiornamenti introdotti dalla Ferrari nello stesso periodo avrebbero inoltre migliorato il bilanciamento aerodinamico e l’efficienza sui rettilinei della SF-26. Leclerc sembra essere riuscito a sfruttare queste caratteristiche con maggiore continuità, soprattutto nei long run.

Hamilton ha invece descritto più volte una monoposto difficile da prevedere. Dopo Zandvoort aveva parlato della perdita di fiducia nel bilanciamento della vettura, che tendeva a sfuggirgli sia in Qualifica sia durante la gara.

Ferrari non fermerà lo sviluppo della SF-26

Nonostante il distacco dalla Mercedes, Ferrari non sembra intenzionata ad abbandonare lo sviluppo della monoposto attuale. Vasseur ha spiegato che circa l’80% del lavoro meccanico e aerodinamico effettuato oggi potrà essere trasferito sulla vettura 2027, grazie alla continuità regolamentare. Per questo Maranello intende continuare a lavorare sulla SF-26 anche nella parte conclusiva della stagione.

Per Hamilton, però, il problema immediato resta la classifica. Quello che dopo Silverstone era un distacco importante ma ancora recuperabile si è trasformato, nell’arco di appena sei gare, in una montagna da scalare.

Da 32 a 101 punti: 69 lunghezze perse nei confronti di Antonelli proprio nella fase della stagione nella quale il britannico avrebbe avuto bisogno di iniziare la rimonta.

Leggi anche: F1 | Ferrari e Red Bull dietro l’ultima mossa Honda: il retroscena

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