F1 | Ferrari prepara il ritorno a Sepang: le difficoltà dopo quasi dieci anni di assenza – GP Bahrain
- Postato il 30 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Dopo quasi dieci anni la Formula 1 torna in Malesia: Ferrari ha dovuto prepararsi a condizioni ambientali e tecnologiche particolarmente impegnative
Il ritorno della Formula 1 in Malesia non rappresenta una sfida soltanto per piloti e ingegneri impegnati nella ricerca del giusto assetto. Dopo quasi dieci anni di assenza, anche l’infrastruttura tecnologica dei team deve affrontare un appuntamento particolare, soprattutto considerando le condizioni ambientali della Malesia.

A spiegare come Ferrari abbia preparato il ritorno sul circuito malese è Paolo Castellani, ICT Track Engineer della Scuderia, che ha illustrato il lavoro necessario per garantire la piena operatività dei sistemi durante il weekend.
Quasi dieci anni lontano da Sepang
Il primo elemento da considerare è proprio il lungo periodo trascorso dall’ultima gara di Formula 1 sul tracciato. In questi anni la tecnologia ha compiuto passi enormi, con una crescita ulteriormente accelerata dall’intelligenza artificiale e dai nuovi sistemi utilizzati a supporto delle attività in pista.
Nonostante l’evoluzione tecnologica, però, la preparazione parte ancora da una base molto concreta. “La chiave per garantire l’efficienza operativa resta sempre la stessa: un’accurata pianificazione nei mesi precedenti all’evento”, ha spiegato Castellani.
Per Ferrari è quindi fondamentale verificare con largo anticipo la disponibilità degli spazi, della potenza elettrica e della capacità di raffreddamento necessaria. Sepang offre comunque garanzie importanti, visto che continua a ospitare competizioni internazionali come MotoGP e gare Gran Turismo di alto livello.
“È un impianto che ospita regolarmente eventi di livello internazionale ed è gestito e mantenuto molto bene”, ha sottolineato l’ICT Track Engineer Ferrari. Una caratteristica che permette alla squadra di affrontare il ritorno della Formula 1 con una base infrastrutturale adeguata, nonostante i tempi ridotti dettati dalle circostanze che hanno riportato il Circus in Malesia.
Caldo, umidità e pioggia: la seconda sfida
Il clima rappresenta però un capitolo ancora più delicato. Castellani ha definito Sepang, insieme a Singapore, “probabilmente la sfida climatica più impegnativa del calendario”. Temperature elevate, umidità e possibili acquazzoni intensi possono infatti mettere sotto pressione i sistemi elettronici utilizzati quotidianamente dal team.
Il raffreddamento deve quindi essere dimensionato correttamente e richiede una considerevole disponibilità di energia elettrica. Ferrari prepara inoltre procedure di emergenza per eventuali problemi agli impianti di refrigerazione, garantendo ventilazione e dissipazione del calore sufficienti a mantenere attivi i sistemi essenziali.
Un aspetto sempre più importante nella Formula 1 moderna. “Le attività del garage dipendono in maniera sempre più significativa dall’affidabilità dell’infrastruttura informatica”, ha concluso Castellani.
Il ritorno a Sepang porta quindi con sé una sfida che rimane in gran parte invisibile al pubblico. Mentre Ferrari lavorerà per trovare prestazioni in pista, dietro le quinte sarà altrettanto importante mantenere perfettamente operativo l’enorme ecosistema tecnologico che sostiene ogni attività del weekend.
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Crediti immagine di copertina: Antonio Spina per F1inGenerale.com
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