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F1 | Ferrari, Leclerc non nasconde il problema: “Serviranno due anni”, cambia tutto per la Rossa – GP Spagna

  • Postato il 12 giugno 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Ferrari, Leclerc non nasconde il problema: “Serviranno due anni”, cambia tutto per la Rossa – GP Spagna

Charles Leclerc commenta le modifiche che verranno apportate ai motori a partire dal 2027. E sui tempi di attesa non nasconde una certa delusione

Dal media day del GP di Spagna, a cui F1inGenerale era presente, Charles Leclerc ha commentato uno dei temi più discussi delle ultime settimane: il riequilibrio tra motore endotermico ed elettrico nelle future power unit di Formula 1.

Il monegasco della Ferrari ha spiegato come il percorso che ha portato ai nuovi accordi sia stato tutt’altro che semplice, lasciando però emergere anche una considerazione che potrebbe far discutere: per vedere gli effetti concreti delle modifiche serviranno ancora diversi anni.

Interrogato sulle modifiche che porteranno la Formula 1 verso un rapporto al 60/40 tra motore termico ed elettrico, Leclerc ha evidenziato le difficoltà incontrate durante le trattative tra FIA, team e costruttori.

Questa volta siamo stati una parte importante dell’intero processo”, ha spiegato il ferrarista. “E questo ci ha aiutato a capire quanto sia difficile mettere tutti d’accordo e trovare una soluzione equa per tutti”.

Secondo Leclerc, il problema nasce dal fatto che ogni motorista ha sviluppato la propria power unit seguendo filosofie tecniche differenti. Cambiare le regole può quindi favorire alcuni costruttori e penalizzarne altri.

Abbiamo già percorso una lunga strada nello sviluppo di questi motori ottimizzati per la configurazione attuale. Cambiare adesso può aiutare alcune squadre e danneggiarne altre”.

Monaco, Monte Carlo, 6th June 2026, Charles Leclerc, Ferrari, during the F1 Qualifying, Copyright Marco Talluto/Alamy Live News

Ci vogliono due anni

La parte più significativa delle dichiarazioni del pilota Ferrari è arrivata però sul tema delle tempistiche. “Alla fine credo che siano riusciti a trovare una soluzione”, ha spiegato Leclerc. “Certo, serviranno due anni, ma è meglio di niente”.

Una frase che lascia intendere come i piloti avrebbero probabilmente preferito un intervento più rapido, soprattutto per risolvere alcune criticità emerse con la nuova generazione di power unit.

Per Leclerc, però, la direzione intrapresa resta quella corretta: “Abbiamo già fatto dei passi avanti e credo che sia la strada giusta da seguire, almeno per noi piloti”.

Il motivo principale dietro il sostegno dei piloti alle modifiche è legato alla gestione dell’energia, diventata sempre più determinante nelle qualifiche e nei weekend di gara.

Leclerc non ha nascosto quale sia il desiderio condiviso all’interno del paddock: “Vogliamo poter spingere un po’ di più, come facevamo una volta in qualifica. È quello che tutti i piloti vogliono”.

La direzione è ormai stata tracciata dalla FIA: dal 2027 inizierà il percorso che porterà ai motori 60/40 nel 2028. Tuttavia, il confronto tra costruttori e team resta acceso, soprattutto per capire chi riuscirà a sfruttare meglio il nuovo scenario regolamentare.

Leggi anche: F1 | Caos FIA: il diffusore portato dalla Mercedes in Canada è stato negato alla Ferrari in inverno

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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale.com

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