F1 | Ferrari finisce sotto accusa: “Come puoi mettere il blu HP su una macchina rossa?”
- Postato il 14 gennaio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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La Ferrari finisce sotto accusa anche sul fronte marketing: Revolut, nuovo title sponsor di Audi, critica la livrea adattata per HP
La F1 non è solo competizione in pista, ma anche una sfida costante sul piano dell’immagine, del marketing e dell’identità dei brand. A dimostrarlo sono le parole di Antoine Le Nel, chief marketing officer di Revolut, nuovo title sponsor di Audi in Formula 1 dal 2026, che ha espresso un giudizio molto critico sulla scelta estetica fatta dalla Ferrari per integrare il marchio HP sulla livrea della propria monoposto.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Business of Sport, Le Nel ha spiegato come l’identità visiva sia stata uno degli elementi chiave nella scelta di Audi come partner. Nel farlo, ha citato apertamente il caso Ferrari-HP come esempio da non seguire: “Senza offesa, ma penso che quello che HP e Ferrari hanno fatto alle loro auto non sia positivo dal punto di vista del design. Come puoi mettere il blu su una macchina rossa? Non funziona”.

Ferrari sotto accusa per l’utilizzo del logo HP blu sulla livrea
Secondo il manager di Revolut, l’integrazione dei loghi e dei colori deve essere naturale e coerente con l’identità del team. Un principio che, a suo avviso, Ferrari avrebbe sacrificato pur di accomodare le esigenze del title sponsor tecnologico.
Le Nel ha raccontato come l’accordo con Audi sia nato rapidamente, proprio grazie a una forte affinità tra i due marchi. “Audi è diventata la scelta preferita molto velocemente. L’allineamento tra i brand è stato immediato”, ha spiegato.
Alla base della decisione c’è anche una diversa percezione del concetto di lusso. “Ferrari è estremamente premium, così come Aston Martin o McLaren. Ma Audi rappresenta un lusso più accessibile, più vicino alle persone. Ed è qualcosa in cui ci riconosciamo molto”.
Perché Revolut ha scelto Audi e non la Ferrari?
Il CMO di Revolut ha sottolineato come design ed esperienza utente siano valori centrali per la banca digitale. “Per noi il brand è fondamentale. Siamo molto attenti al design e tutto deve essere coerente”. In questo senso, Le Nel ha elogiato esempi virtuosi presenti nel paddock: “Grande merito a Mastercard con McLaren, così come a Google Chrome. In quei casi l’integrazione funziona davvero bene”.
Oltre all’aspetto estetico, Revolut è stata attratta dalla filosofia industriale di Audi, che entrerà in Formula 1 costruendo internamente telaio e power unit dopo l’acquisizione di Sauber. “La narrazione è importantissima. Audi entra in uno degli sport più difficili al mondo partendo da zero e costruendo tutto in casa. È esattamente quello che facciamo anche noi”, ha spiegato Le Nel.
Un confronto che, indirettamente, ha coinvolto anche altri nuovi ingressi come Cadillac, sottolineando come la scelta Audi rappresenti per Revolut una sfida autentica, coerente e ambiziosa. Una visione che, a giudicare dalle parole del suo CMO, passa anche e soprattutto dal rispetto dell’identità visiva, un tema su cui Ferrari si è ritrovata al centro di una polemica tutt’altro che marginale.
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