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F1 | Ecco quanto guadagna il nuovo motore Ferrari ADUO 2: il confronto a Monza – Analisi Telemetrie GP Italia

  • Postato il 4 settembre 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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  • 3 min di lettura
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F1 | Ecco quanto guadagna il nuovo motore Ferrari ADUO 2: il confronto a Monza – Analisi Telemetrie GP Italia

Il nuovo motore Ferrari ADUO 2 ha dato risposte positive a Monza: ecco il confronto e quanto guadagno c’è rispetto al vecchio motore – Analisi Telemetrie

Le prove libere del venerdì di Monza dovevano dare una risposta al nuovo motore Ferrari ADUO 2, ed è arrivata in maniera molto positiva come si vede dall’analisi delle telemetrie messo a confronto con il vecchio ADUO 1. Sui lunghi rettilinei del circuito brianzolo il propulsore aggiornato nato a Maranello, con l’aiuto che la FIA ha dato dopo la rilevazione, ha mostrato dei segnali molto incoraggianti e che fa ben sperare per il proseguio della stagione e per il 2027.

Luca Martini / WHYOUT images
Oliver Bearman in pista con la Haas a Monza – Copyright Luca Martini, WHYOUT images

Non è un mistero che Ferrari contava molto su quest’aggiornamento, e le FP1 e le FP2 hanno confermato un passo in avanti. La SF-26 si è ben comportata nel venerdì monzese, dando ottimi segnali anche per quanto riguarda il grip che la vettura riesce ad avere, soprattutto nel terzo settore con Leclerc. Ma la risposta più indicativa arriva dalla Haas, che monta sulle sue due monoposto entrambi i motori aggiornati dalla Ferrari, ossia ADUO 1 e ADUO 2. E la differenza si vede, eccome.

ADUO 1 vs ADUO 2: quanto guadagna il motore Ferrari a Monza

Come raccontato giovedì, la Haas ha deciso di montare il motore Ferrari ADUO 2 solo sulla monoposto di Bearman, lasciando ad Ocon il vecchio motore Ferrari ADUO 1. E dalle analisi delle telemetrie del venerdì è emerso subito un quadro. Abbiamo messo a confronto i due giri veloci dei piloti Haas, e si nota subito una grossa differenza tra i due motori.

analisi telemetrie motore ferrari aduo 1 vs aduo 2
In bianco Bearman (ADUO 2), in grigio Ocon (ADUO 1). Credits: Matteo Venezia per F1inGenerale.com

Dal confronto tra i due piloti Haas emerge una situazione che fa sorridere la Ferrari. Il motore ADUO 2 sembra aver diminuito uno dei grossi problemi che lo ha attanagliato sin dall’inizio della stagione: “la fame di energia”. Infatti si nota come nel primo settore la differenza non sia sostanziale tra i due. Il però divario si apre nel corso del giro, quando la gestione dell’elettrico diventa fondamentale.

Dal rettilineo del Serraglio, dopo le Lesmo 1 e 2, la forbice tra i due motori si apre in maniera considerevole, favorendo il secondo aggiornamento. La differenza è sostanziale: ben 10 km/h in più a favore di Bearman (315 vs. 305 km/h). Un distacco che si vede anche nel rettilineo prima della Parabolica. Anche qui l’inglese riesce a portare ben 9 km/h in più rispetto al francese (321 vs. 312 km/h). Anche dopo l’ultima curva si nota come Bearman riesca ad avere velocità maggiori, così come in tutti gli allunghi.

Non si tratta neanche di prove diversificate di erogazione energia: le curve salgono sempre nello stesso modo, con la differenza che si riesce a gestire meglio la parte elettrica. Così facendo il motore sembra aver molta più gestione dell’energia elettrica, arrivando meno in debito alla fine del giro. Un grande passo in avanti che andrà confermato, ma se il buongiorno si vede dal mattino a Maranello sembrano aver fatto un buon lavoro.

Leggi anche: F1 | GP d’Italia: le Ferrari contro George Russell, ecco chi è il favorito a Monza – Sintesi FP2

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