F1 | Dietro le quinte Ferrari: ecco su cosa ha lavorato il team nella sosta
- Postato il 29 aprile 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La sosta di oltre un mese della F1 ha permesso ai team di mettere a punto alcuni dettagli in vista del GP di Miami: ecco su cosa si è concentrata la Ferrari
Tra pochi giorni la F1 tornerà in pista dopo oltre un mese di pausa. La cancellazione del GP del Bahrain e dell’Arabia, inizialmente programmati per il mese di aprile, ha dato ai team l’opportunità di mettere a punto alcuni dettagli in vista del secondo weekend Sprint della stagione. Inoltre, questo mese è stato anche ricco di incontri tra team, FIA e Formula 1 per discutere delle modifiche al regolamento 2026. In un’intervista rilasciata a Motorsport.com, Diego Ioverno, direttore sportivo della Scuderia Ferrari, ha rivelato come il team di Maranello abbia sfruttato il periodo intercorso dall’ultima gara di F1 in Giappone a quella di Miami.
Il lavoro dei meccanici

Nel 2025 Ferrari era riuscita ad aggiudicarsi il premio DHL Fastest Pit Stop Award per aver svolto il maggior numero di pit stop veloci. Anche quest’anno, con tre Gran Premi disputati, ha eseguito in due occasioni il cambio gomme più veloce. La sosta non è stata utile ai team solo per l’aspetto puramente tecnico ma anche per portare avanti gli allenamenti di tutto il team che ruota intorno alle monoposto. Diego Ioverno ha dichiarato: “Nelle prime tre gare non c’è stata una gara in cui i 27 effettivi che abbiamo fatto il pit stop fossero gli stessi, in qualsiasi posizione“.
Ioverno ha aggiunto: “Da quando siamo tornati, tutti i giorni i ragazzi stanno facendo una sessione divisa in tre tranche con a rotazione tre squadre diverse che sono la proiezione di quello che succederà a Miami, Canada, Monaco e Barcellona“.
Il nuovo regolamento introdotto nella stagione 2026 di F1 è stata una vera rivoluzione. Per non farsi trovare impreparati, il gruppo di meccanici Ferrari ha iniziato ad allenarsi già a partire dal 2025 sfruttando un telaio del 2022. Ioverno ha ammesso: “Noi verso settembre dell’anno scorso abbiamo varato la macchina pit stop del 2026 che è un telaio del 2022 con i contenuti del 2026“. Nonostante ciò, non sono mancate le difficoltà: “Siamo arrivati al pelo per essere pronti per le prime gare che è il motivo per cui non siamo riusciti a allenare tutti“.
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*Crediti immagine di copertina: F1inGenerale
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