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F1, Carlo Vanzini racconta il calvario della chemio: "Ero distrutto, dormivo per terra tra una diretta e l'altra"

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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F1, Carlo Vanzini racconta il calvario della chemio: "Ero distrutto, dormivo per terra tra una diretta e l'altra"

Come tutta la F1 si sta godendo un po’ di vacanza prima di riaccendere i motori la prossima settimana in quel di Zandovoort dove ricomincerà la stagione. Per Carlo Vanzini possiamo facilmente utilizzare l’espressione “il riposo del guerriero”. Solo un anno fa, proprio di questi tempi, il telecronista di Sky, la voce della Formula 1, scopriva di avere un tumore al pancreas e iniziava quella chemio che l’avrebbe portato all’operazione e che oggi racconta come un periodo non facile soprattutto da conciliare con il lavoro dietro ad un microfono.

Vanzini: “Mi sono sentito fortunato”

In un’anticipazione del vodcast “Campioni di Salute” (che andrà in onda in forma integrale a settembre) di Sport E Salute) Carlo Vanzini ha condiviso la sua esperienza di battaglia contro il tumore: “Mi sono sentito un paziente, un malato fortunato sia per aver scoperto, trovato in tempo la malattia, sia perché poi avevo al di fuori dell’ospedale anche un contesto fortunato della mia vita, della famiglia, dei figli”.

Carlo Vanzini: il tumore, le cure, l’operazione

Ha da poco festeggiato i 18 anni di Giacomo, uno dei tre figli (gli altri Luca il più grande, e Anita la più piccola di casa). Poco più di un anno fa, era il 18 giugno, Carlo Vanzini scopriva di avere un tumore al pancreas, lo stesso che 5 anni prima si era portato via sua sorella.

La diagnosi precoce, le cure, il riserbo nella prima fase della radioterapia, la voglia di continuare a lavorare, di raccontare la F1 anche se non in facili condizioni di salute. A fine anno, prima dell’ultima tappa del Mondiale ad Abu Dhabi, Carlo uscì allo scoperto con un’intervista mettendo a tacere le tante voci che si stavano diffondendo dopo i cambiamenti nell’aspetto fisico che erano oramai evidenti durante le dirette tv di Sky Sport.

Poi a inizio anno l’operazione al San Raffaele, la riabilitazione e il ritorno in grande stile, con la sua inconfondibile voce, stavolta non ci sono stati “problemi, problemi, problemi”, uno dei suoi tormentoni. Vanzini ha ripreso il suo posto in cabina di commento in tempo per l’inizio del Mondiale che ha raccontato col solito entusiasmo in quella che si può ben dire, una “seconda vita”.

La scelta di continuare a raccontare la F1

“Il lavoro è stato fondamentale” ha detto Vanzini che ha scelto di non fermarsi, saltando di fatto solo i test invernali del Bahrain. “Non avendo detto niente a nessuno, io all’una del venerdì della prima chemio fatta di martedì ero in onda per le prove libere. E non è che potevo andare in onda… no, dovevo andare in onda con l’energia, se no stavo a casa mia, e allora quello mi ha aiutato molto.”

Vanzini: “Dormivo sul pavimento tra una sessione e l’altra”

La voce di Sky Sport F1 racconta quel periodo, non facile, col fisico debilitato dalla chemio durante i week end di gara: “Avevo mal di gambe, tra una sessione e l’altra mi mettevo a dormire sul pavimento. Però non voglio considerarmi un eroe, non lo sono. Ho fatto le cose che mi sentivo di fare e se devo dare un consiglio è: continuate a sentire il vostro corpo e affidatevi al vostro corpo, perché ci sono stati dei giorni in cui stavo a letto due giorni di fila, ma poi dicevo ‘Ok, adesso sto meglio, via, adesso fuori e andiamo’”.

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Virgilio.it

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