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F1 | Caos bandiere gialle in qualifica, Antonelli risponde a Sainz: “In quel caso deve arrivare le penalità”

  • Postato il 2 luglio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Caos bandiere gialle in qualifica, Antonelli risponde a Sainz: “In quel caso deve arrivare le penalità”

Kimi Antonelli commenta il caso legato alle bandiere gialle in qualifica: la risposta a una proposta di Sainz sulle penalità

Lo scenario andato in scena in Austria continua a far discutere anche in occasione del weekend di Silverstone. La questione è stata però spostata da Sainz su chi causa le interruzioni. Kimi Antonelli ha risposto alla proposta dello spagnolo che riguarda gli episodi di bandiere gialle in qualifica ed eventuali penalità.

Crediti: Marco Talluto per F1inGenerale

Lo scorso weekend abbiamo visto Max finire nel muro nell’ultimo tentativo del Q3. Tutti i piloti hanno alzato il piede, ma Russell è comunque riuscito ad ottenere la Pole Position. Alcune critiche sono state rivolte alla FIA che ha deciso di non esporre una doppia bandiera gialla, se non addirittura la rossa.

La proposta avanzata da Carlos Sainz

Lo spagnolo della Williams è tornato sul caso scoppiato nelle qualifiche in Austria: “Per me è chiaro che quella situazione avrebbe dovuto comportare una doppia bandiera gialla o una bandiera rossa, ha dichiarato ai media tra cui F1inGenerale. “Per come l’ha gestita George, credo sia stato perfetto in base a ciò che il regolamento consente di fare. Ha meritato quella pole position perché ha sfruttato le regole alla perfezione.”

Carlos sottolinea il merito di Russell nell’aver avuto la lucidità di non abortire totalmente il giro. Anche se secondo lui l’errore si trova a monte e la Federazione non avrebbe dovuto permettere all’inglese di trovarsi nella situazione di poter spingere in una situazione così pericolosa.

Parlando dell’incidente, arriva l’idea di Sainz per il futuro: “Se Max fosse stato in pole nel primo tentativo e avesse poi causato quell’incidente, e di conseguenza tutti si fossero trovati sotto bandiera rossa senza poter migliorare il proprio tempo, sarebbe stato ingiusto per George, Kimi e tutti gli altri. Come accade tipicamente a Monaco. Penso che chiunque provochi una bandiera gialla o una bandiera rossa in qualifica dovrebbe subire una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza. In questo modo, almeno, vieni penalizzato e si viene disincentivati a spingere al massimo rischiando di causare qualcosa.”

Secondo l’ex Ferrari, questa eventuale regola andrebbe applicata in qualsiasi casistica, a prescindere dalla volontarietà: “Credo che in qualche modo si debba trovare una soluzione. Questa è l’unica idea che ho e che ritengo possa funzionare: se provochi una gialla o una rossa, dovresti ricevere una qualche forma di penalità.”

La visione di Antonelli sul tema penalità

Anche Antonelli ha espresso la propria opinione sul tema delle penalità in caso di bandiere gialle in qualifica sollevato da Sainz. Il punto di vista dell’italiano si discosta leggermente dal quello del pilota Williams. Secondo Kimi, infatti, la volontarietà rappresenta un punto chiave in questa vicenda.

“Penso che la penalità dovrebbe arrivare solo se è stato fatto apposta. Se è chiaro che è stato fatto apposta, penso di sì. Se si dovesse trattare di un errore o di un guasto non si dovrebbero applicare penalità. Max in Austria stava spingendo al limite assoluto, ha perso la macchina ed è andato lungo, ma non c’è motivo per cui debba ricevere una penalità per questo, perché stava solo cercando di andare al limite”, ha ammesso ai media presenti a Silverstone tra cui F1inGenerale.

Anche Antonelli, come accennato da Sainz, ha messo il focus su tracciati come Monaco o Baku. Soprattutto nel Principato, in passato abbiamo visto dei piloti commettere degli errori in Q3 che hanno fatto discutere.

Il caso più comune è Monaco, dove vanno dritti apposta o fanno qualcosa solo per creare un po’ di caos o una bandiera gialla. Quello dovrebbe essere penalizzato, ovviamente. Ma se si tratta di un errore perché stai cercando di raggiungere il limite, o se si tratta di un guasto meccanico, non ci sarebbe motivo di applicare alcuna penalità.”

Leggi anche: F1 | Ferrari ha individuato i problemi avuti in Austria, Leclerc: “Prossime due gare molto dure per il team”

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Crediti immagine di copertina: Antonio Spina per F1inGenerale

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F1ingenerale

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