F1 Barcellona, Leclerc si vergogna: "Non basterebbe una vittoria per scusarmi". Hamilton e lo svantaggio recuperato
- Postato il 13 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Mentre la Mercedes conquistava la settima pole di fila con un George Russell desideroso di poter uscire dal cono d’ombra rispetto al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli (terzo a 3 decimi dal compagno di squadra), la Ferrari ha concluso le qualifiche del GP di Barcellona-Catalogna con un secondo posto di Lewis Hamilton e un disastro a firma Charles Leclerc. Il quale non ha cercato alcuna scusante, con la consueta maturità che lo contraddistingue.
- I progressi di Hamilton con la Ferrari
- Hamilton destabilizzato dall'aver saltato le prime libere
- Leclerc si scusa: "Mi vergogno tantissimo"
I progressi di Hamilton con la Ferrari
Anzitutto, questa stagione sta dando prova di un ribaltamento di rapporti di forza in quel di Maranello. Ora è il sette volte campione del mondo a trovare continuità con la monoposto, con una prima fila tutta britannica a 64 millesimi da Russell: Hamilton ha sfiorato una storica pole, che sarebbe stata il culmine di un feeling completo con la SF-26.
Merito di una serie di accorgimenti tecnici, a partire dai freni Carbon Industries (gli stessi degli anni Mercedes) con una configurazione che ha adottato anche Leclerc dopo le tensioni con Brembo nell’ultimo GP di Monaco. Una soluzione che ha infuso maggiore fiducia ad Hamilton, che ora riesce a gestire meglio la monoposto in particolare nell’inserimento in curva. Il maggiore coinvolgimento nello sviluppo della SF-26 ha fatto il resto, e in attesa della manna dal cielo dell’ADUO con i miglioramenti della power unit si può dire che al momento è il britannico l’uomo di punta Ferrari (considerando anche la mera classifica attuale).
Hamilton destabilizzato dall’aver saltato le prime libere
Eppure in questo fine settimana non aver provato la vetture nelle prime prove libere, dove la sua SF-26 è andata a Dino Beganovic nell’ottica della rotazione per le FP1 con i rookie, ha un po’ destabilizzato il pilota, come lui stesso ha raccontato ai media. “Di solito non è un problema saltare le FP1, ma c’era un notevole distacco qui, nelle FP2 eravamo a poco più di un secondo di ritardo e non mi sentivo abbastanza a mio agio”, ha spiegato Hamilton, in difficoltà per trovare il giusto bilanciamento della vettura con una sessione in meno.
La cosa non è cambiata con le FP3, con un distacco di “quattro, cinque decimi dal miglior tempo”. Preoccupato, Hamilton dopo una sosta nel suo motorhome ha affrontato le qualifiche con altro spirito: “In Q1 sono arrivato primo, e ho capito di avere un buon bilanciamento. La Q2 è stata un po’ più difficile con il traffico e tutto il resto, ma i ragazzi del team hanno fatto un lavoro fantastico ancora una volta. Grazie agli aggiornamenti abbiamo avvicinato Mercedes a meno di un decimo”.
Leclerc si scusa: “Mi vergogno tantissimo”
Chi si lecca le ferite invece è stato Charles Leclerc, andato ancora una volta a muro. Mentre la Mercedes otteneva la 256esima pole nella sua storia, pareggiando quelle Ferrari, il monegasco all’inizio della Q3 è finito fuori dalla curva 4 scontrandosi contro le barriere. Risultato: fortunatamente il pilota non ha subito danni fisici, a differenza della SF-26, distrutta nella sua parte anteriore e con danni pesanti alla sospensione sinistra.
Leclerc sembra replicare l’andamento catastrofico della stagione del compagno di squadra lo scorso anno: come Hamilton, anche lui ha floppato almeno due volte di fila nelle qualifiche. Il precedente del monegasco è stato infatti nel Principato, e questo nuovo passo falso tormenta il pilota come ha ammesso ai media, sostenendo di “vergognarsi” come non mai. Tanto da affermare di voler essere altrove giacché non riusciva a sostenere l’onta davanti alle telecamere.
“In questo fine settimana avevamo molta fiducia per gli aggiornamenti che abbiamo apportato – ha proseguito Leclerc -. Avevamo il feeling giusto e il potenziale per la pole, ma poi ho provato a fare qualcosa di più e sono finito fuori pista. Non ho scuse, mi spiace tantissimo per i nostri tifosi”. Pensando a domani, ha quindi concluso: “Vincere sarebbe il minimo per farmi perdonare, ma anche in quel caso non basterà a salvare questo fine settimana, non positivo per me”.