F1 Baku, Leclerc: "L'auto era imprevedibile". Vasseur ammette: "In Ferrari ci sta mancando la serenità", polemica di Hamilton
- Postato il 25 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La Ferrari ha colto la prima fila per il Gran Premio dell’Azerbaigian, ma nelle pieghe di questo buon risultato ci sono dei dettagli un po’ preoccupanti. Come gli otto decimi che separano il poleman George Russell dal secondo posto di Charles Leclerc, alle prese con una SF-26 dal comportamento imprevedibile su una delle piste che il monegasco, grande amante dei circuiti cittadini, apprezza di più.
- Leclerc: "Non siamo ancora costanti"
- "La SF-26 è imprevedibile, non ho potuto rischiare come di solito faccio a Baku"
- Hamilton contro le decisioni del muretto nella Q3
- Vasseur: "La Mercedes sembra imprendibile ma ce la giocheremo"
- "Non è facile lavorare in Ferrari"
Leclerc: “Non siamo ancora costanti”
Certo, al di là dei tempi sul giro secco, l’obiettivo prima fila è centrato, e domani tutto può essere pur non sottovalutando il fattore Mercedes e soprattutto Andrea Kimi Antonelli, sedicesimo per via di una sospensione rotta ma capace di rimonte impressionanti come quella vista a Monza.
Oggi inoltre la pista presentava molto più grip rispetto a ieri, che ha dato un piccolo assist alla Ferrari pur, come abbiamo detto, in croce per via del comportamento non proprio lineare della vettura. Leclerc, parlando con i media, si è detto preoccupato per il ritardo da Russell: “Non siamo riusciti ad essere competitivi come volevamo, ma la vettura oggi mi è parsa migliore, e come ha fatto notare George non è facile portare a giusta temperatura le gomme. Ci manca la costanza, ma in qualifica mi è parso che il nostro lavoro fosse migliore“, ha spiegato il pilota.
“La SF-26 è imprevedibile, non ho potuto rischiare come di solito faccio a Baku”
“Oggi, oltre a faticare sul rettilineo in termini di velocità, abbiamo avuto problemi nel T2 [il settore più tecnico e lento della pista, ndr] dove George ha fatto la differenza – ha proseguito il monegasco, alludendo in particolare alle difficoltà in inserimento dimostrate dalla SF-26, oltre ai problemi con le temperature delle gomme -. La vettura inoltre è imprevedibile: qui a Baku di solito sono preciso avvicinandomi ai muri rischiando parecchio, ma questa volta non ci sono riuscito perché la monoposto non si comporta come vorrei. Le qualifiche sono andate meglio delle libere, ma più di tanto non sono riuscito a spingere”.
Hamilton contro le decisioni del muretto nella Q3
Più polemico Lewis Hamilton, che ha accusato un secondo e tre decimi da Russell e partirà domani sesto. Il britannico in teoria è sempre in corsa per il titolo, ma questo fine settimana azero per lui si sta facendo molto complicato dopo una qualifica “ancora una volta orrenda”, come ha spiegato a Sky Sport. “E questo non è dovuto al fatto che non ci abbiamo provato, visto che la Q1 è stata dignitosa. Ma nella Q2 abbiamo fatica e nella Q3 il muretto ha deciso di cambiare i piani stabilendo due run al posto di uno. Ma non hanno previsto che sarei uscito senza avere nessuno davanti, con 25 secondi che mi separavano da una scia”, è il commento un po’ stizzito del britannico, conscio poi del fatto che la Mercedes ha più frecce per il suo arco nei tratti lunghi.
Vasseur: “La Mercedes sembra imprendibile ma ce la giocheremo”
Frédéric Vasseur ha parlato di una qualifica che è stata sì “complicata per tutti”, ma ha notato come i tre principali team, includendo quindi anche McLaren, abbiano optato ciascuno per una strategia diversa, “cosa che non avviene così di frequente”.
“Sapevamo che qui sarebbe stato tutto più al limite con un basso grip, il vento e le temperature più basse – ha proseguito il team principal -, ma la Mercedes sta andando molto forte e Russell è sembrato imbattibile sin dalle libere. Noi comunque lotteremo sino alla fine, perché la gara è tutta un’altra storia”.
“Non è facile lavorare in Ferrari”
Infine, sulla situazione che sta vivendo ultimamente la Ferrari, con presunti malumori interni e richieste di cambio del team principal, Vasseur ha ammesso che lavorare la scuderia di Maranello “non è facile per nessuno”, anche per via delle voci che parlando di licenziamenti nel team. “Ci manca senz’altro la serenità in questo momento e la cosa non aiuta, ma la situazione per ora è questo e non possiamo far altro che continuare a lavorare”, ha quindi concluso.