F1 Bahrain, Antonelli: "Il massimo che potevamo fare". Ma Wolff non si dà pace per Russell: "Non si può continuare con questi ritiri"
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Andrea Kimi Antonelli ancora una volta ha dimostrato la sua solidità conquistando un quasi insperato podio al GP di Bahrain, di scena a Sepang per motivi geopolitici. In casa Mercedes però aleggia una certa apprensione, perché si sta continuando a riscontrare un problema di affidabilità, in particolare per la vettura di George Russell, e che potrebbe compromettere a lungo andare la corsa verso il titolo Costruttori come ha spiegato Toto Wolff.
- Antonelli: "A Sepang capiremo meglio il pacchetto della Mercedes"
- Russell, corsa al titolo compromessa: "Mi viene quasi da ridere"
- Wolff: "Altri ritiri potrebbero costarci caro nelle prossime gare"
Antonelli: “A Sepang capiremo meglio il pacchetto della Mercedes”
Con la piazza d’onore di oggi Antonelli fortifica ulteriormente la sua leadership in classifica dopo aver “massimizzato la performance” in gara, come ha spiegato il bolognese ai media. Il 19enne ha ammesso che le W17 non avevano il passo della Red Bull di Verstappen, oggi vincitore, in particolare “sull’asciutto”, mentre sul bagnato “sono andato bene”. Insomma, “questo è il massimo che potevamo fare oggi”, ha aggiunto.
Sulle qualità del pacchetto attuale, Antonelli ha rimandato ad un confronto nel prossimo appuntamento di Singapore: “Vedremo nel caso nelle prime prove libere quale sarà la migliore configurazione” o se tornare al pacchetto precedente, laddove il nuovo dovrebbe aumentare il carico aerodinamico. Su una pista molto probante per le gomme e usurante come Sepang però è stato difficile capire quale fosse l’opzione giusta per la W17, motivo per cui è tutto rimandato a Singapore su un circuito dalle caratteristiche non così abrasive “e dove gireremo di notte, quindi le temperature non saranno molto alte. Lì potremo capire meglio il nuovo pacchetto”.
Russell, corsa al titolo compromessa: “Mi viene quasi da ridere”
Ma se Antonelli è riuscito a tagliare il traguardo, lo stesso non si può dire di Russell, costretto all’ennesimo ritiro di questa stagione – il terzo – per un problema di affidabilità della sua W17. Il britannico ha lasciato 18 punti per strada a Sepang (anziché 3 se fosse riuscito a piazzarsi dietro Kimi), allargando il suo divario dal compagno di squadra in classifica a 84 lunghezze, quando mancano ufficialmente sette gare al termine di una stagione che in teoria avrebbe dovuto essere quella giusta per conquistare il tanto agognato titolo.
“Mi verrebbe quasi dal ridere”, ovviamente dal nervoso, ha ammesso Russell a Sky Sport. “Sono più che deluso. Succede spesso in questa stagione [parla dei ritiri, ndr], però dobbiamo continuare a lottare. Il podio sembrava ormai cosa fatta. Una gara solida, non una gara straordinaria, ma solida. Ma non è la prima volta, quindi sono abbastanza abituato a questa sensazione. Campionato finito? Non dovrei dire che è finita, ma penso ormai che sia probabilmente così”.
Wolff: “Altri ritiri potrebbero costarci caro nelle prossime gare”
Mentre Russell sembra ormai rassegnato, chi non lo è per niente è invece Wolff. Tant’è che nelle interviste post gara si è soffermato più sul problema del britannico che sull’ennesima ottima prestazione del suo pupillo, sempre più vicino ad uno storico titolo.
“Non sono per niente contento, sono molto stizzito. Anzitutto perché non avevamo la velocità a cui puntavamo, perciò su questo dobbiamo lavorare molto e lo faremo”, ha esordito il team principal ai microfoni di Sky Sport. Poi ha proseguito: “La gara poi ci è andata male nonostante un teorico vantaggio con una VSC e due safety car: non si poteva essere più sfortunati. A peggiorare ulteriormente le cose, un guasto alla power unit a pochi giri dalla fine con George, il che è terribile per il suo campionato e per nulla positivo per la nostra classifica Costruttori”.
Wolff addirittura ha parlato di una delle “peggiori esperienze” da team principal mai vissute. E mentre Antonelli “ha segnato più punti di Hamilton, che era alle sue spalle, e di questo sono lieto perché ha fatto il suo dovere”, i ritiri occupano per ora i suoi pensieri: “Potrebbero costarci caro nelle restanti sette gare. Un campionato può ribaltarsi rapidamente a tuo favore o contro di te se ti ritiri, ed è per questo che una situazione del genere non può più andare avanti così”.