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F1 | Antonelli non ha più bisogno di vittorie per essere campione del mondo: la matematica sorride a Kimi

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Antonelli non ha più bisogno di vittorie per essere campione del mondo: la matematica sorride a Kimi

Kimi Antonelli può iniziare a fare i conti in tasca: ecco perché le probabilità di diventare campione del mondo di F1 si fanno più concrete.

Kimi Antonelli campione del mondo di F1? Adesso non è più una sola possibilità, ma una certezza quasi concreta. Anzi, matematica. Il talento italiano ha un vantaggio di 81 punti sul suo compagno di squadra George Russell. Con una stagione che sta per volgere al termine, i numeri volgono a favore del pilota Mercedes.

Abbiamo calcolato le probabilità per Kimi Antonelli di laurearsi campione del mondo di F1 quest’anno. Ci siamo basati sul fatto che mancano 8-9 GP al termine (ancora in bilico Qatar e Abu Dhabi), e abbiamo considerato il sistema di punteggio standard e anche i punti assegnati nell’unica Sprint rimasta (quella di Singapore).

Cosa succede se ottiene sempre lo stesso risultato in gara?

Madrid, Spain, 13th September 2026, Kimi Antonelli in the post-race moments at the Spanish Grand Prix, Copyright Francesca Anna Tantone
Copyright Francesca Anna Tantone

Se Antonelli taglia il traguardo sempre nella stessa posizione, ecco lo scenario che va a delinearsi:

  • Se finisce sempre 1° è campione del mondo
  • Se finisce sempre 2° è campione con un buon margine
  • Se finisce sempre 3° non è sufficiente a garantirgli il titolo (mancano pochissimi punti)
  • Se finisce sempre 4° non è sufficiente
  • Se finisce sempre 5° non è sufficiente
  • Se finisce sempre 6° o peggio non è sufficiente

Riassumendo: ad Antonelli basta arrivare sempre secondo dietro al suo rivale per vincere il mondiale con un bel margine (17 punti con 9 gare, 24 punti con 8 gare). Se invece arrivasse sempre terzo, non sarebbe sufficiente perché gli mancherebbero pochi punti.

Cosa succede se vince sempre?

Se vincesse le restanti 8-9 gare, Kimi Antonelli guadagnerebbe sempre 7 punti a GP. Il suo diretto avversario può arrivare massimo secondo.

Facciamo esempi pratici. L’italiano parte con un vantaggio di 81 punti. Dopo Baku può incrementare fino a 88, dopo la Malesia +95, arrivando fino al Messico con 108 di vantaggio. Dopo questo Gran Premio, ne resterebbero solo 4 con 100 punti a disposizione. In questo caso, Kimi Antonelli sarebbe matematicamente campione del mondo dopo 5 vittorie consecutive. Questo vale anche nel caso il cui pilota Mercedes totalizzasse zero punti nella Sprint di Singapore.

Quante vittorie servono davvero ad Antonelli per vincere il titolo?

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Crediti: Marco Talluto per F1inGenerale.com

La risposta è davvero sorprendente: pochissime o nessuna. Dipende dalla sua costanza. Con 8 gare restanti, Antonelli potrà ottenere anche una sola vittoria e tutti terzi posti per laurearsi campione con 16 punti di vantaggio.

Nello scenario più pessimista, in cui una delle due ultime gare tra Qatar e Abu Dhabi salterà, Kimi può permettersi di vincere solo 4 gare e fare 0 punti nella Sprint, portando comunque a casa il titolo per un solo punto.

Se arrivasse sempre secondo non gli servirebbe vincere neanche più una gara. In questo caso sarebbe campione con 10 punti di vantaggio. Se invece facesse sempre terzo, gli basterebbero 2 vittorie su 9, con 7 terzi posti. Con 3 vittorie potrebbe permettersi di arrivare sempre quinto nelle altre sei. Con 5 vittorie, potrebbe anche non fare alcun punto nelle ultime quattro gare e sarebbe comunque campione.

La Sprint di Singapore sulla vittoria di Antonelli

La Sprint di Singapore è l’ago della bilancia e dipende da quello che succederà in pista. Antonelli guadagna un punto se vince e il suo diretto avversario arriva secondo. Al contrario, Kimi perde da 1 a 8 punti a seconda di quanto finisce indietro rispetto alla vittoria del suo rivale.

Tuttavia, con un vantaggio 81 punti, Kimi Antonelli può dormire sonni tranquilli e gli basterà amministrare con costanza fino alla fine.

Crediti immagine di copertina: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale

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