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F1 2026, ufficiale ADUO: come funzionano le spese extra per aggiornare le power unit

  • Postato il 14 maggio 2026
  • Formula 1
  • Di Virgilio.it
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  • 3 min di lettura
F1 2026, ufficiale ADUO: come funzionano le spese extra per aggiornare le power unit

La rivoluzione motoristica della F1 2026 non si giocherà solo in pista, ma anche su un inedito salvagente regolamentare: l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Questo meccanismo permetterà ai motoristi in ritardo di sviluppare le Power Unit già omologate, sfruttando preziose deroghe al Budget Cap per garantire una griglia sempre compatta e competitiva.

Il parametro ICE e la misurazione del deficit

Per evitare fughe in avanti incolmabili, la FIA ha istituito un sistema di monitoraggio spietato e oggettivo che calcolerà un Indice di Prestazione focalizzato esclusivamente sul motore endotermico (ICE). La formula terrà conto di valori crudi: la coppia all’albero, i regimi di rotazione, la spinta della MGU-K e la sensibilità della potenza sul tempo sul giro.

La Federazione è stata chiara con i costruttori: la misurazione avverrà direttamente in pista e non verrà applicata alcuna correzione compensativa per fattori esterni come l’aerodinamica o le temperature dei fluidi. Si valuta il motore termico nudo e crudo, sebbene l’ERS giochi un ruolo vitale nella prestazione globale. Chi accuserà un ritardo prestazionale pari o superiore al 2% rispetto all’ICE di riferimento, otterrà l’accesso al sistema ADUO.

Ossigeno finanziario: le deroghe al Cost Cap

Nikolas Tombazis, Direttore delle Monoposto FIA, ha tracciato una linea netta: l’ADUO non è un Balance of Performance. Chi è in difficoltà non riceverà sconti sul peso o flussi di carburante maggiorati, ma otterrà un “semplice” alleggerimento del Cost Cap. È un’opportunità di spesa extra per sviluppare il motore, ma starà poi agli ingegneri trovare la prestazione al banco.

Il regolamento (Articolo E4.1.1.t) definisce scaglioni di spesa extra ben precisi, calibrati sull’entità del deficit tecnico:

  • Ritardo tra il 2% e il 4%: concessione extra fino a 3 milioni di dollari.
  • Ritardo tra il 4% e il 6%: concessione extra fino a 4,65 milioni di dollari.
  • Ritardo tra il 6% e l’8%: concessione extra fino a 6,35 milioni di dollari.
  • Ritardo tra l’8% e il 10%: concessione extra fino a 8 milioni di dollari.
  • Ritardo superiore al 10%: concessione extra fino a 11 milioni di dollari, con un bonus esclusivo per il 2026 che permette di anticipare ulteriori 8 milioni dai budget degli anni successivi.

Il nuovo calendario e le regole d’ingaggio

La cancellazione delle tappe in Medio Oriente ha costretto la FIA a rimodulare le finestre di valutazione. Il primo periodo di analisi coprirà ora i primi cinque Gran Premi (dall’Australia al Canada), con i verdetti attesi entro due settimane dalla gara di Montreal. Seguiranno un secondo blocco di valutazione tra Monaco e Ungheria (gare 6-11) e un terzo blocco tra Olanda e Messico (gare 12-18).

Le regole per lo sblocco degli aggiornamenti sono rigide e non ammettono sprechi:

  • I deficit minori (2-4%) sbloccano un gettone di sviluppo per l’anno in corso e uno per il successivo.
  • I deficit gravi (oltre il 4%) garantiscono due sviluppi immediati e due per l’anno seguente.
  • Nessun accumulo stagionale: gli aggiornamenti non sono cumulabili nello stesso anno solare. Se un team non sfrutta il gettone entro l’ultima gara della stagione in corso, lo perde definitivamente.
  • Effetto domino: i gettoni guadagnati per l’anno successivo rimangono validi e possono sommarsi a eventuali nuovi aiuti se il team dovesse risultare nuovamente in deficit nella stagione seguente. Va notato, inoltre, che chi non ottiene lo status ADUO nelle prime due finestre di una stagione, non potrà richiederlo nella terza.

Una volta ottenuto il via libera, le squadre non interverranno solo sui cilindri. Il raggio d’azione concesso dalla FIA è vastissimo e abbraccia l’intero ecosistema della Power Unit: dalle componenti interne dell’ICE all’impianto di scarico, passando per turbo, wastegate, MGU-K, sistemi di raffreddamento ERS, elettronica di controllo e apparati idraulici. Un vero e proprio arsenale tecnico per rimettersi in scia ai primi.

Autore
Virgilio.it

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