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Ex Ilva, presentata la manifestazione di interesse all’acquisto della cordata italiana

  • Postato il 18 agosto 2026
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  • Di Genova24
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Ex Ilva, presentata la manifestazione di interesse all’acquisto della cordata italiana

Italia. Federacciai, la federazione delle imprese siderurgiche italiane, insieme a 14 imprese associate, ha presentato una manifestazione di interesse per gli stabilimenti dell’ex Ilva. L’annuncio della mossa già anticipata prima di Ferragosto è arrivato oggi, martedì 18, con una nota ufficiale.

La manifestazione è stata sottoscritta, oltre che da Federacciai, da varie aziende e gruppi del settore: ABS Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel.

Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, nei giorni scorsi aveva ricevuto mandato dal consiglio di presidenza della federazione di inviare appunto “una manifestazione di interesse” per l’acquisizione degli impianti di ex Ilva “non interessati dal blocco dell’area a caldo conseguente all’ordinanza della corte d’appello di Milano”.

Il riferimento è allo stop entro 90 giorni agli altiforni di Taranto e agli impianti connessi per la presenza di amianto ed emissioni nocive. Circostanza che obbligherebbe a fermare a cascata tutte le fabbriche del gruppo, compresa quella di Genova Cornigliano.

Prima di ratificare l’interesse i soggetti industriali hanno verificato una serie di condizioni sia dal punto di vista tecnico sia sul fronte del Governo. Lo stesso ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva assicurato alla Camera: “Ci sono le condizioni”. Sul tavolo c’è ancora comunque anche la proposta del colosso indiano Jindal, da aggiornare tenendo conto degli sviluppi giudiziari.

La proposta è arrivata negli scorsi giorni dai sindacati – pronti a organizzare nuove clamorose proteste sulla scia di quanto è andato in scena a Genova lo scorso autunno – ed è sostenuta anche da Comune e Regione che nelle prossime settimane incontreranno nuovamente il ministro Urso per fare il punto della situazione.

Autore
Genova24

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