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Ex Colonia Conchiglia a Finale Ligure, via libera all’iter urbanistica per l’attesa riqualificazione

  • Postato il 29 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ex Colonia Conchiglia a Finale Ligure, via libera all’iter urbanistica per l’attesa riqualificazione

Il Consiglio comunale di Finale Ligure ha approvato l’avvio della modifica del Piano Urbanistico Comunale dell’Ambito di Riqualificazione n. 14 che consentirà di risolvere una delle più longeve incompiute urbanistiche del territorio, con il completamento della riqualificazione dell’ex Colonia Conchiglia, tra Capo San Donato e Varigotti, in località La Fiorita.

L’intervento riguarda un’area da anni rimasta in sospeso e punta a dare una risposta concreta a una situazione di degrado e incompiutezza che si protrae da oltre vent’anni. La vicenda affonda infatti le proprie radici negli anni Sessanta, con la realizzazione delle colonie marine Fiorita, Perla e Conchiglia. Già il Piano Regolatore Generale del 1978 ne prevedeva la riconversione in strutture turistico-ricettive, attraverso la realizzazione di Residenze Turistico Alberghiere (RTA).

L’iter del Piano Particolareggiato è stato particolarmente complesso e si è concluso soltanto nel 1997, entrando definitivamente in vigore nel 2003. A quel punto sono stati rilasciati i titoli edilizi che hanno consentito la riqualificazione della Fiorita, mentre la Conchiglia, ormai pericolante, è stata demolita.

Dei circa 11.000 metri cubi complessivamente previsti dal Piano Particolareggiato, sono stati ricostruiti 7.774 metri cubi destinati a RTA, mentre risultano ancora oggi inutilizzati 3.627,09 metri cubi, lasciando l’area dell’ex Conchiglia in uno stato di incompiutezza che rappresenta uno dei principali vuoti urbani del litorale finalese.

Il PUC approvato nel 2007 ha confermato integralmente le previsioni del Piano Particolareggiato, mantenendo sia le volumetrie sia la destinazione turistico-ricettiva. Successivamente il quadro normativo regionale è mutato più volte. Con la Legge Regionale n. 2 del 2008 è stato poi introdotto il vincolo che impediva alle nuove RTA il cambio di destinazione d’uso verso il residenziale, lasciando invece prive di tale vincolo quelle già autorizzate prima dell’entrata in vigore della legge. Per disciplinare questa situazione, nel 2016 il Comune di Finale Ligure aveva introdotto norme più restrittive, subordinando il cambio di destinazione alla dimostrazione dell’antieconomicità della gestione turistico-ricettiva. Nel 2020 il complesso ex Fiorita ha ottenuto il cambio di destinazione d’uso a residenziale.

Nel frattempo, con la recente Legge Regionale n. 1 del 2024 il vincolo sulle RTA è stato definitivamente eliminato, modificando in modo sostanziale il quadro legislativo. Alla luce di questa nuova disciplina, la proprietà dell’area ex Conchiglia ha presentato la richiesta di cambio di destinazione d’uso. Pertanto, l’Ufficio Urbanistica ha proposto l’aggiornamento della scheda dell’Ambito di Riqualificazione n. 14 del PUC, consentendo anche per quest’area il passaggio dalla destinazione turistico-ricettiva a quella residenziale.

L’intervento si rende necessario in quanto l’edificio originario è stato demolito e l’area risulta tuttora inedificata. La situazione attuale presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle di un semplice cambio di destinazione d’uso di un fabbricato esistente e richiede pertanto un adeguamento della disciplina urbanistica vigente. La modifica proposta consentirà di completare l’attuazione delle previsioni urbanistiche dell’ambito nel rispetto del quadro normativo regionale attualmente in vigore.

Afferma l’assessore all’Urbanistica, Umberto Luzi: “Questa Amministrazione ha scelto di affrontare con pragmatismo una vicenda urbanistica rimasta irrisolta per oltre vent’anni. Tra Capo San Donato e Varigotti esiste oggi un vuoto urbano che rappresenta una ferita nel paesaggio e nell’immagine della nostra città. Non stiamo creando nuove volumetrie, né nuove possibilità edificatorie: stiamo semplicemente mettendo il Piano Urbanistico nelle condizioni di dare una risposta concreta ad una situazione rimasta bloccata troppo a lungo”.

“La normativa regionale è cambiata e il Comune ha il dovere di adeguare i propri strumenti urbanistici, consentendo di completare una riqualificazione iniziata molti anni fa e mai conclusa. Il nostro obiettivo è restituire qualità urbana, decoro e continuità a uno degli ingressi più suggestivi di Finale Ligure, superando finalmente uno stallo che si trascina da tempo”.

Autore
Il Vostro Giornale

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