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Ex Acna di Cengio, la Provincia di Savona: “Gli interventi di bonifica proseguono”

  • Postato il 6 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ex Acna di Cengio, la Provincia di Savona: “Gli interventi di bonifica proseguono”

“Il sito di interesse nazionale (SIN) di Cengio, area dell’ex stabilimento Acna, continua a essere al centro di un articolato programma di bonifica ambientale, con interventi differenziati in base alle diverse tipologie di contaminazione e alle caratteristiche delle singole aree. In particolare, nell’area A1 è stata realizzata una messa in sicurezza permanente attraverso una cinturazione con diaframma plastico ancorato alla marna, ritenuta idonea per le sue proprietà impermeabili. Questa zona è destinata allo stoccaggio di rifiuti e terreni contaminati provenienti dalle altre aree del sito ed è stata successivamente sigillata con un capping superficiale”.

Questa la precisazione odierna della Provincia di Savona in merito agli interventi di bonifica nell’ex sito Acna di Cengio.

“Per quanto riguarda l’area A2, le operazioni hanno previsto la bonifica del suolo fino al livello della falda acquifera, nel rispetto della normativa vigente. Nelle aree A3 e A4 si è invece intervenuti con interventi di bonifica integrale”.

E da Palazzo Nervi aggiungono: “Permangono alcune criticità, seppur limitate, rilevate nei piezometri a valle del sito, riconducibili all’area Merlo. Quest’ultima è attualmente oggetto di un procedimento in corso ed è già interessata da una misura di contenimento preventivo mediante barriera idraulica. Si è in attesa dell’intervento definitivo, attualmente in fase sperimentale”.

“L’intero sistema di contenimento del sito è stato progettato per resistere a eventi di piena con tempo di ritorno fino a duecento anni. Inoltre, secondo la cartografia regionale, non risultano fenomeni franosi nell’area A2, individuata come potenzialmente idonea a un futuro riutilizzo”.

“Parallelamente, è stata predisposta un’ampia porzione del sito destinata alla reindustrializzazione. L’area resta sottoposta ai controlli ordinari previsti per ENI Rewind, oltre alle verifiche istituzionali condotte da ARPAL”.

“Tra gli interventi futuri figurano la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento delle acque di falda contaminate e la gestione della dismissione dell’impianto attualmente in uso. A questi si aggiungono ulteriori attività di verifica ambientale e la bonifica definitiva dell’area Merlo, recentemente sollecitate dal Ministero e dagli enti competenti” conclude l’ente provinciale.

Autore
Il Vostro Giornale

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