Evaristo Beccalossi, il dramma di Altobelli: perché non era presente ai funerali
- Postato il 8 maggio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Evaristo Beccalossi, il dramma di Altobelli: perché non era presente ai funerali
Si erano conosciuti 52 anni fa a Brescia. Da quel momento, una vita trascorsa insieme e una fantastica amicizia. Ma oggi, venerdì 8 maggio, nel giorno del funerale di Evaristo Beccalossi, Alessandro Altobelli non ha potuto essere presente. Spillo è infatti rimasto bloccato in Kuwait, dove lavora da inizio 2026 presso una tv locale che trasmette le partite di Serie A.
L'unica combinazione di voli possibile avrebbe portato Altobelli a Milano alle 17, a funerale già terminato. Da qui la decisione sofferta di Spillo di rimanere in Medio Oriente. "Sono sconvolto - ha detto al Corriere - non ci sono voli, per arrivare qui ci avevo messo due giorni: ero stato otto ore a Istanbul, dove avevo fatto scalo, riposando su una sedia. Sono bloccato, non ci sono soluzioni".
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Un dramma per l'amico di una vita che, una volta appresa la notizia della scomparsa di Beccalossi, aveva affermato: "Il vero morto sono io". Parole con cui si era unito all'enorme ondata di affetto nei confronti dell'ex centrocampista.
È stato il figlio di Spillo, Mattia Altobelli, a riportare, durante il funerale, il pensiero del padre, attraverso una lettera: "Sarai un pezzo importante della mia vita. Eravamo due facce della stessa medaglia. Noi così diversi ma uguali. Mi hai colto di sorpresa con quell'ultimo dribbling alla vita: non hai permesso di prenderti. Te ne sei andato troppo presto senza dirti addio. Sarai sempre pronto ad abbracciarmi dopo ogni mio gol. Fai buon viaggio".
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