Eurovision a Vienna tra festa e boicottaggi
- Postato il 10 maggio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Eurovision a Vienna tra festa e boicottaggi
AGI - I festeggiamenti per l'Eurovision Song Contest, che culmineranno con la finale del 16 maggio, iniziano oggi a Vienna con migliaia di fan provenienti da tutto il mondo, nonostante l'appello al boicottaggio a causa della presenza di Israele.
La capitale austriaca sta ospitando la 70ª edizione del talent show più seguito al mondo e, per questa occasione, ha programmato molti eventi collaterali alla vera e propria manifestazione per favorire turisti e residenti.
Cerimonia di apertura e eventi collaterali
Oggi pomeriggio si terrà il Turquoise Carpet, la cerimonia di apertura con avvio alle ore 14, che prevede la consueta sfilata delle 35 delegazioni dei Paesi partecipanti. Un maxi schermo disposto davanti al municipio proporrà il meglio (e il peggio) degli ultimi settant'anni di questa manifestazione.
La competizione raggiunge oltre 170 milioni di persone in tutto il mondo tra televisione e online, e i suoi contenuti generano miliardi di visualizzazioni sulle piattaforme digitali.
Favoriti e particolarità artistiche
La Finlandia, grande favorita quest'anno secondo i bookmaker online, spera di aggiudicarsi il premio con un duo composto dal malinconico cantante Pete Parkkonen e dalla violinista Linda Lampenius. L'Unione Europea di Radiodiffusione (UER) ha fatto un'eccezione e, secondo la stampa nordica, il musicista potrà esibirsi dal vivo. Di solito, infatti, gli strumenti vengono preregistrati.
Anche Grecia, Danimarca, Francia e Australia sono fra le nazioni favorite, con la star Delta Goodrem che ha beneficiato di finanziamenti pubblici da parte di Canberra a sostegno della diplomazia culturale.
Il caso Israele e il boicottaggio
Anche il candidato israeliano Noam Bettan potrebbe trionfare con una canzone eseguita in parte nella lingua di Molière. E proprio Israele è al centro di una campagna di boicottaggio e protesta: a causa della partecipazione dello Stato, le emittenti di Spagna, Irlanda, Islanda, Paesi Bassi e Slovenia hanno annunciato il loro ritiro.
Oltre mille artisti e gruppi hanno lanciato un appello al boicottaggio, tra cui Peter Gabriel e i Massive Attack, e in Francia la CGT, la federazione dei lavoratori delle arti performative, ha diffuso la propria lettera aperta. A Vienna sono previste manifestazioni sia a favore della Palestina che a favore di Israele.
Il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimer ha detto al quotidiano Augsburger Allgemeine che l'appello al boicottaggio lo ha “ferito”. “Mi sono impegnato fin da subito nella causa affinché Israele potesse cantare – ha detto – e sono felice che possa farlo. Quindi andrò a Vienna, dove non vedo l'ora di partecipare all'evento”.
Misure di sicurezza e calendario
Per prevenire qualsiasi incidente, l'evento è sottoposto a misure di sicurezza molto rigide e diverse centinaia di agenti di polizia saranno mobilitati ogni giorno fino alla finale di sabato. Anche l'Austria sarà rappresentata, dato che l'artista locale JJ ha vinto l'edizione precedente. Tuttavia, quest'anno il suo candidato, Cosmo, non è dato per favorito proprio per la posizione più bassa in classifica.
Semifinali, finale e Italia
Le semifinali dell'Eurovision Song Contest si terranno il 12 e il 14 maggio. La finale sarà sabato 16 maggio e in Italia sarà trasmessa da Rai1. L'Italia partecipa con Sal Da Vinci, vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo, con il brano “Per sempre sì”.
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