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Europei Volley, l'Italia parte subito forte: 3-0 alla Croazia con Antropova titolare (e scatenata) in posto 4

  • Postato il 21 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Europei Volley, l'Italia parte subito forte: 3-0 alla Croazia con Antropova titolare (e scatenata) in posto 4

Un set di pura accademia, i due successivi decisamente più incerti e combattuti. Allenanti, per dirla alla Julio Velasco. Che non poteva chiedere di meglio per il debutto a EuroVolley delle sue ragazze, che come da pronostico battono 3-0 la Croazia, ma che a differenza di quello che si poteva immaginare dopo aver assistito al primo set (a senso unico) la pagnotta se la sono dovuta sudare, di fatto trovando un bel test per cercare di esplorare quello che c’è dentro la testa e nelle mani. Soprattutto perché Velasco ha subito lanciato Antropova titolare in posto 4, ritenendo quella con le croate la partita giusta per provare a testare Kate in una posizione che si sa essere diversa dalle abitudini.

Antropova subito pimpante, Egonu “in ufficio”

La bellezza di chi alla palla sa dare del tu è che non serve poi chissà quanto tempo per abituarsi a certe situazioni. E Antropova è la dimostrazione lampante di come ci si possa adattare in fretta: apre il gas in avvio di partita ispirando l’8-1 col quale le azzurre fanno capire subito l’aria che tira (due attacchi e un muro, tanto per gradire), chiude a quota 7 punti il primo parziale, bissa il tutto nel secondo e pure nel terzo, , dove però la battaglia si dimostra più campale.

Alla fine però l’Italia è brava soprattutto a tenere la barra dritta nei momenti più delicati, come quando si ritrova a inseguire di 6 lunghezze nel secondo set (8-14) o quando si vede superata nel finale di terzo set, dilapidando un buon gruzzoletto di punto (da 21-18 a 22-23) ma poi rimediando grazie a una sequenza di tre punti consecutivi targati Egonu (attacco), Adigwe (muro) e Cambi (ace).

Matura così un 3-0 importante per rompere bene il ghiaccio: 25-9, 25-22, 25-23 i parziali di una partita che se tale è stata lo è stata solo nel secondo e terzo set, ma che in qualche modo ha mostrato un’Italia capace di reagire alla minima difficoltà. Anche se la strada che conduce a Istanbul (sede della final four che assegnerà le medaglie) è ancora lunga e lastricata.

Un paio di blackout, ma reazioni da squadra vera

Alla fine Velasco ha di che essere soddisfatto. Perché tolto un primo set in totale controllo (o discesa, fate voi), nei due restanti parziali l’Italia s’è vista costretta a sporcarsi un po’ le mani. E ha risposto comunque da squadra vera, soprattutto nella parte centrale del secondo set, quando la Croazia ha provato a scappare ritrovandosi a 6 lunghezze di vantaggio, ma subendo una contro replica da 8-0 con la quale le azzurre hanno rimesso tutto a posto, sfruttando anche attacchi intelligenti di Antropova, Egonu e Sylla.

In generale però, al netto di qualche piccolo blackout, l’Italia è sembrata pienamente centrata su quello che è il suo ruolo, quella della formazione favorita della pool di Goteborg, oltre che in generale come candidata alla vittoria finale. Egonu ha impiegato un po’ per scaldare il motore, ma quando ha cominciato a trovare continuità non s’è più fermata, chiudendo con 14 punti (12 in attacco, più un paio di muri).

In generale però tutte le protagoniste più attese hanno risposto presente, con la coppia di centrali Fahr e Danesi speculari nei punti realizzati (8 a testa) e perfettamente a loro agio nei dettami tattici della solita Orro. Sylla ha dovuto badare più alla parte difensiva (non essendoci Nervini accanto), mentre buono l’impatto del “doppio cambio” nel finale di secondo e terzo set, con Adigwe e Cambi protagoniste anche del controsorpasso del terzo parziale che ha prodotto un finale senza patemi.

Antropova soddisfatta: “Partita subito bella tosta…”

A fine partita è stata proprio Antropova a far sentire la voce delle azzurre. “Siamo contente sia per la vittoria, sia per il fatto di aver affrontato una Croazia che non s’è prestata a fare da vittima sacrificale, ma che se l’è giocata e ci ha costretto ad alzare subito il livello”, ha spiegato Kate.

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“Aver avuto questa opportunità è un privilegio: per noi l’Europeo è cominciato sul serio e questo ci aiuterà anche nella partite a seguire. Personalmente ho pensato a giocare tranquilla, senza farmi condizionare da niente. In questa estate ho vissuto tanti cambiamenti, ma ora so che devo pensare e agire come una schiacciatrice e sono tarata su questo ruolo.

Come giudico la mia prova? Ho cercato di fare il mio, penso di averlo fatto bene, ma in generale tutta la squadra ha avuto un debutto importante, oltre ad aver dimostrato di saper reagire compatta nelle difficoltà. Abbiamo cominciato col piede giusto, ora pensiamo solo alla prossima partita, perché 22 ore passano in fretta”. Domani alle 15 c’è Italia-Montenegro, e Antropova punta subito a una bella replica.

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Autore
Virgilio.it

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