Europei volley, l'Italia non incanta ma batte la Grecia in tre set: bene Lavia e Romanò, ottimo ingresso di Luca Porro
- Postato il 12 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Per il gioco ripassare in altri momenti, ma alla fine l’Italia fa esattamente quello per cui è salita da Napoli a Modena. Cioè battere 3-0 la Grecia, che per due set però fa sgobbare e nemmeno poco i ragazzi di De Giorgi, forse anche un po’ sorpresi dall’atteggiamento aggressivo della formazione ellenica che non indietreggia di fronte a niente. Tutto sommato Fefé ha un motivo per essere contento: non è stata una passeggiata di salute come qualcuno poteva immaginare, quanto piuttosto una partita vera e allenante, di quelle che possono aiutare per scoprire e poi correggere difetti. Insomma, una serata dalla quale prendere nota, seppur vissuta con qualche brivido di troppo.
- Troppi errori al servizio: l'Italia s'è complicata la vita
- Porro e Sanguinetti decisivi, poi terzo set in carrozza
Troppi errori al servizio: l’Italia s’è complicata la vita
Dove inizino i meriti greci e finiscano i demeriti azzurri è difficile dirlo. Di sicuro il vernissage napoletano con la Svezia non ha aiutato: se l’Italia cercava un modo per entrare con tutti e due i piedi nell’Europeo, allora per forza di cose doveva passare la sfida con la Grecia. Che ha tenuto botta egregiamente nei primi due set, andando addirittura avanti 23-22 nel primo (qualche errore di troppo italiano al servizio, ma in generale la manovra non è sembrata per niente fluida) e rischiando di prolungare la sfida oltre i canonici tre set attesi.
Ha costretto l’Italia a rimboccarsi le maniche, ma nel momento del bisogno De Giorgi ha tirato fuori sempre la carta giusta dal mazzo. A togliere le castagne dal fuoco nel finale di primo set c’hanno pensato Luca Porro (osannato dal pubblico del PalaPanini, essendo di stanza alla Valsa Group) e Sanguinetti, sempre più nel vivo dell’azione, con Romanò che ancora una volta s’è preso la responsabilità di chiudere i conti (14 punti per l’opposto brianzolo dopo i 13 dell’esordio: lui in clima Europei c’è entrato da subito) per un 25-23 finale sofferto come non mai.
Porro e Sanguinetti decisivi, poi terzo set in carrozza
Anche il secondo set è filato via sullo stesso canovaccio del primo: all’iniziale tentativo di allungo azzurro (11-8) ha replicato una Grecia che ha fatto da bravo soldatino non ha indietreggiato un metro, risalendo prima sul 12-12 e poi sul 21-21. Gli 11 errori nel set dai 9 metri hanno aiutato la rimonta degli ellenici, poi però nel finale di parziale ancora un vincente di Porro ha contribuito a mettere le cose a posto, con Sanguinetti che in primo tempo ha chiuso la contesa (altro 25-23).
A quel punto la Grecia ha pagato dazio alla fatica, gli azzurri si sono sciolti e nel terzo hanno preso il largo con maggiore convinzione, partendo da un ace di Lavia (15 punti e 61% in attacco per lo schiacciatore dell’Itas Trentino: i segnali sperati stanno arrivando…) e confezionando un parzialino col quale andare sul sicuro (13-8). La partita diventa pura accademia fino al mani out di Romanò che vale il 25-16 finale. Domani alle 21 c’è la Slovacchia, auspicando che ci sia anche un’altra Italia.