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Europei Volley, Antrpovoa riposa ed Egonu si mette l'Italia sulle spalle: comodo 3-0 sulla Slovacchia, domani la Francia

  • Postato il 25 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei Volley, Antrpovoa riposa ed Egonu si mette l'Italia sulle spalle: comodo 3-0 sulla Slovacchia, domani la Francia

Le provano tutte per provare a mettere in difficoltà l’Italia di Velasco, ma il girone di Goteborg è oggettivamente troppo poca cosa per pensare di poterle impensierire per davvero. Tanto che contro la Slovacchia arriva il quarto 3-0 della campagna continentale azzurra: Antropova e Fersino restano a riposo in panchina, ma chi va in campo non è il tipo da farle rimpiangere. E anche Paola Egonu fa capire che a piccoli passi sta cominciando a carburare: 19 punti per l’opposto di Cittadella, che parte piano (5 nel primo set) per poi alzare il ritmo nel secondo (9) e chiudere i conti nel terzo (altri 5), trovando il 63% degli attacchi vincenti. Insomma, un altro test filato via liscio senza troppi pensieri. E magari domani con la Francia potrebbe scapparci qualche grattacapo in più.

Primo set di rincorsa, ma sempre sotto controllo

Si sapeva che le slovacche, guidate dall’italiano Martino Volpini, non avrebbero potuto rappresentare una minaccia concreta. Eppure se la sono giocata a viso aperto, cercando quantomeno di restare aggrappate a Danesi e compagne anche ben oltre la metà dei tre parziali. Quando però i palloni hanno cominciato a scottare, ecco che l’Italia ha preso il largo senza troppe difficoltà.

I numeri della sfida lo fotografano piuttosto bene: 25-19, 25-18, 25-20 il punteggio finale in favore delle azzurre, con Velasco che come detto ha preferito far ruotare gli effettivi, lasciando a completo riposo sia Antropova (evidentemente considerando la combo attacco e servizio avversarie non troppo probanti per Kate) e pure Fersino, con Ilaria Spirito che ha potuto disputare il match per intero dopo gli scampoli in ricezione concessi nelle precedenti sfide.

Occasione per rivedere quasi la batteria di titolari del mondiale passato, con la diagonale Orro-Egonu, le centrali Fahr e Danesi e il ritorno di banda della coppia Sylla-Nervini. Proprio quest’ultime hanno indirizzato il primo set sui binari desiderati dopo un avvio un po’ alla chetichella, con la Slovacchia capace di andare avanti anche di un break (9-7) e restare attaccata fino al 15 pari. Un ace di Fahr ha cambiato tutto, con Sylla lesta poi a firmare un muro, un attacco e un altro muro per spedire le compagne verso lidi sicuri.

Sylla incide, Fahr c’è sempre quando conta

I restanti due parziali sono andati di pari passo col primo, sebbene nel secondo l’Italia è partita a razzo (5-0) e s’è stesa un bel tappeto rosso ai piedi, impedendo alle rivali di rimettere il naso avanti fino a fine corsa. Egonu ha cominciato ad aggiustare la mira e a trovare con sempre maggiore frequenza il campo avversario, rendendo vani i tentativi di difendere sui suoi attacchi. Orro ha potuto così mettere in ritmo tutte le giocatrici di Velasco, soprattutto Sylla che ha continuato a farsi trovare pronta (12 punti finali per lei, sebbene solo col 36% in attacco).

Ne è venuta fuori una prova lineare e senza grossi pensieri, con l’atteggiamento giusto e la voglia di non perdere altro tempo. Nel terzo set, più combattuto nelle fasi iniziali, la musica cambia di poco: quando accelera l’Italia fa male e tocca a Fahr respingere ogni velleità slovacca di provare a rientrare. Tre punti della centrale di Conegliano spianano la strada alla fuga buona (19-13) e di fatto servono a spegnere qualsiasi pensiero di poter restare sul parquet per più di un’ora e 20’ scarsi, nonostante il buon impatto di Trebichavska (ingresso tardivo il suo).

Velasco nel terzo concede spazio anche Meli e la giovane centrale dimostra di sapersi fare trovare pronta. Ma in generale è tutto il gruppo che ha dimostrato di essere sul pezzo. Domani con la Francia (ore 16) c’è da chiudere i conti per poi volare a Brno da prime della classe: le transalpine sono a punteggio pieno e oggi hanno riposato, ma questa Italia non ha di che temere alcunché.

Autore
Virgilio.it

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