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Europei Volley, Antropova pronta alla sfida da posto 4: "Non sarà facile, ma sono pronta". E la Turchia perde pezzi

  • Postato il 20 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Europei Volley, Antropova pronta alla sfida da posto 4: "Non sarà facile, ma sono pronta". E la Turchia perde pezzi

Dimenticate il caldo asfissiante di questo agosto infuocato: l’Italia di Julio Velasco a Göteborg ha trovato una temperatura decisamente più mite, di quelle che strizzano l’occhio alla primavera, ma l’importante è che a essere “caldo” sia un cuore delle ragazze del CT di La Plata, che da domani (ore 16, diretta Rai, Dazn e Sky Sport) cominciano il loro Europeo affrontando la Croazia nella prima partita del girone eliminatorio, che vede impegnate anche Montenegro, Svezia, Slovacchia e Francia. È la tappa inaugurale di un percorso che l’Italia spera di vedere concluso a Istanbul, quando il 5-6 settembre in palio ci saranno le medaglie, con Egonu e compagne desiderose di riprendersi il trono europeo lasciato tre anni fa proprio in mano alla compagine turca.

La Turchia di Santarelli senza Ebrar Karakurt

Tre anni fa invero il finale per l’Italia fu amarissimo: oltre a cedere in semifinale contro Vargas e compagne, anche nella finale per il bronzo arrivò una battuta d’arresto che spedì le azzurre fuori dal podio. E quella sconfitta (ma in generale la gestione di tutto l’Europeo) costò il posto a Davide Mazzanti, schiacciato dal dualismo Egonu-Antropova e finito inevitabilmente sul banco degli imputati.

È forse per questo che l’Italia sente di doversi spingere un po’ più in là dei propri limiti per cercare di fare pace col torneo continentale: sapere di dover andare a giocarsi il tutto per tutto in Turchia non è rassicurante, ma almeno aiuta sapere che la formazione allenata dall’italiano Daniele Santarelli (che non ha nascosto di sognare un giorno di sedere sulla panchina della nazionale azzurra) non avrà un faro come Ebrar Karakurt, costretta a rinunciare alla spedizione per i postumi di un problema che l’aveva già costretta a saltare la vittoriosa campagna di VNL a causa di un edema del midollo osseo e aumento di liquido nell’articolazione sacroiliaca.

Quanto possa rivelarsi vantaggioso per le avversarie non dover fronteggiare Karakurt è difficile da dire: la Turchia perde un pezzo importante, ma la coperta per Santarelli è piuttosto lunga, con Vargas, Ozbay e Jack-Sisal pronte a trovare le risposte a tutte le domande che gli appassionati turchi rivolgeranno alle loro beniamine.

Antropova, il cambio di ruolo non è un problema

Anche l’Italia ha i suoi problemi di formazione: Loveth Omoruyi magari non avrebbe avuto un ruolo centrale nelle gerarchie di Velasco, ma la sua assenza ha convinto il CT a non attingere al reparto schiacciatrici, ma piuttosto di riproporre in posto 4 quell’Ekaterina Antropova che nelle prime due week di VNL aveva provato a giocare in un ruolo diverso dal solito, lei che è un opposto e che dunque sapeva di giocarsi il posto con Paola Egonu, come avvenuto fatalmente nelle ultime 4 estati.

Velasco però ha deciso di rimetterla a giocare di banda, e Kate ha annuito. “Come me l’ha comunicato? Semplicemente mi ha detto che mi avrebbe portato come schiacciatrice, senza giri di parole”, ha spiegato con disarmante sincerità la futura giocatrice dell’Eczacibasi.

“Da un mese abbondante non mi sono più allenata nel ruolo, ma mi serve solo un po’ di tempo per ritrovare certi automatismi. Non lo so cosa mi riserverà questo Europeo: essere spostata in posto 4 per me rappresenta una bella sfida e non vedo l’ora di affrontarla in campo. Non nego che sotto un certo punto di vista le difficoltà per me saranno maggiori, ma più è alto il livello della sfida e più sono contenta di giocarmela tutta”.

Domani il debutto con la Croazia: le scelte di Julio

Antropova nelle fasi finali della VNL ha giocato titolare in posto 2, ma con Egonu ormai rodata da un ulteriore mese di lavoro era abbastanza scontato che Velasco sarebbe tornato alle origini, cioè alle passate due estati. Giochiamo dove c’è più bisogno, questa è l’unica cosa che conta. Sono contenta di affrontare questo Europeo e non vedo l’ora di scendere in campo: tutti gli “addobbi” ci dicono che è arrivato il momento, e dopo mesi che si parla di questa competizione è bello sapere che è tempo di giocare”.

Improbabile che Kate venga schierata nel sestetto titolare nella sfida con la Croazia, nella quale Velasco dovrebbe ripartire dalla diagonale Orro-Egonu, dalle schiacciatrici Sylla e Nervini e le centrali Fahr e Danesi, più Fersino libero. Giovannini e Antropova saranno i cambi di banda, mente il “nuovo doppio cambio” vedrà Cambi e Adigwe pronte a rilevare Orro ed Egonu. Nwakalor e Meli dovranno far rifiatare di tanto in tanto le centrali, mentre Ilaria Spirito sarà il libero di riserva, all’occorrenza schierata anche in rotazione per le ricezioni.

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Virgilio.it

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