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Europei, un dato certifica il disastro Italia: non c’è traccia di Giannelli e compagni. I dubbi su De Giorgi e l’allarme di Bonitta

  • Postato il 27 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei, un dato certifica il disastro Italia: non c’è traccia di Giannelli e compagni. I dubbi su De Giorgi e l’allarme di Bonitta

Un boccone amaro e quasi impossibile da mandare giù. Gli Europei di volley maschile si sono conclusi con la vittoria della Polonia contro la Francia ma soprattutto con la clamorosa assenza dell’Italia nel weekend decisivo. L’eliminazione degli azzurri per mano della Finlandia resta una delle più grandi delusioni degli ultimi anni, e l’assegnazione dei premi individuali ne certifica il disastro per di più in casa.

I premi individuali agli Europei

L’Italia ovviamente non c’è. Era lecito aspettarselo e l’annuncio dei premi individuali agli Europei di pallavolo maschile lo confermano. L’eliminazione degli azzurri ai quarti di finale lo confermano. Il percorso della nostra nazionale si è interrotto troppo presto per sperare che tra i migliori giocatori della manifestazione figurasse uno dei nostri. I premi annunciati dopo la vittoria della Polonia confermano il disastro della formazione di De Giorgi. Il titolo di miglior giocatore è andato, come da previsione, a Wilfredo Leon che ha conquistato anche quello di miglior martello. Ovviamente la Polonia fa la parte del leone con altre tre presenze: i centrali Lemanski e Jakubiszak e il libero Popiwczak. La Francia fa la sua presenza con l’opposto Faure e il palleggiatore Brizard mentre a completare il quadro ci pensa il finlandese Nooa Marttila come schiacciatone. Premio come miglior allenatore ovviamente a Nikola Grbic.

Questi tutti i premi individuali agli Europei:

  • Miglior giocatore del torneo: Wilfredo Leon (Polonia)
  • Miglior palleggiatore: Antoine Brizard (Francia)
  • Miglior Opposto: Théo Faure (Francia)
  • Miglior schiacciatore 1: Wilfredo Leon (Polonia)
  • Miglior schiacciatore 2: Nooa Marttila (Finlandia)
  • Miglior Centrale 1: Bartlomiej Lemanski (Polonia)
  • Miglior Centrale 2: Szymon Jakubiszak (Polonia)
  • Miglior libero: Jakub Popiwczak (Polonia)
  • Miglior allenatore: Nikola Grbic (Polonia)

I dubbi su De Giorgi

La delusione per l’Italia sarà difficile da smaltire e questo non è sicuramente il momento di prendere delle decisioni drastiche. La Fipav e il presidente Manfredi hanno confermato la fiducia in Fefè De Giorgi che ha da poco rinnovato il suo contratto con la nazionale. Ma dopo la debacle europea, qualche dubbio comincia a sorgere. Le prime voci di una possibile successione sono già cominciate con il nome di Angelo Lorenzetti che ha fatto la sua comparsa tra i possibili candidati. La qualificazione alle Olimpiadi è ancora da conquistare ma il ranking premia gli azzurri. Il 2027 sarà un anno chiave con la Nations League che andrà in scena tra giugno e luglio e i Mondiali in programma a settembre proprio in Polonia.

L’allarme di Bonitta

Gli ultimi anni sono stati ricchi di trionfi per il volley italiano sia a livello di club che di nazionali. Il 2025 è stato un anno da sogno con la doppia vittoria Mondiale sia per i ragazzi che per le ragazze di Velasco. Ma le sfide nei prossimi anni saranno decisamente più complicata a cominciare dal ritorno delle squadre russe. Il “bar” della federazione internazionale ha escluso la Russia dalle competizioni ma non solo, di fatto ha impedito anche ai club la possibilità di andare a caccia dei migliori talenti in giro per il Mondo. Ora con il ritorno anche la competitività dei nostri campionati potrebbe esserne minata.

A lanciare anche un piccolo allarme in chiave futura è l’ex ct della nazionale femminile Marco Bonitta che a OAsport rivela: “Quest’anno a livello giovanile non abbiamo ottenuto i risultati sperati e penso che vadano analizzati i motivi. Il risultato più allarmante è quello che l’Under più giovane non si sia qualificata nemmeno per i quarti. Molte nazionale stanno lavorando e venendo fuori. Credo che sia il momento di guardare se quello che abbiamo fatto fino ad adesso vada verso l’alto o il basso”.

Autore
Virgilio.it

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