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Europei Nuoto, Quadarella e Martinenghi d’oro: l’Italia sogna anche con Cerasuolo e Curtis, rimpianto Ceccon

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei Nuoto, Quadarella e Martinenghi d’oro: l’Italia sogna anche con Cerasuolo e Curtis, rimpianto Ceccon

Pare parecchio Parigi. Di più: pare parecchio Martinenghi. Che il feeling con l’Aquatics Center di Saint-Denis non l’ha proprio perso: due anni fa si mise al collo la medaglia d’oro alle olimpiadi, stasera s’è ripetuto nell’atto conclusivo dei 100 rana, riuscendo a spuntarla in una finale tiratissima nella quale ha trovato gloria anche Simone Cerasuolo, terzo nella distanza da lui meno preferita (sui 50 sarà l’uomo da battere). Ma a Parigi a far festa è anche Simona Quadarella: nono titolo europeo in carriera, con gli 800 metri dominati con una prestazione di qualità assoluta. E per chiudere la bacheca di giornata c’è da registrare il bronzo (pesante) di Sara Curtis in un 100 stile libero che ha consacrato una volta di più l’olandese Steenbergen.

L’emozione di Tete: “Se ha il cuore per lottare…”

Martinenghi mai avrebbe creduto di trovare nelle acque parigine un altro oro, due anni dopo il trionfo olimpico. “Due settimane fa, se me l’avessero detto, non c’avrei scommesso sopra un euro”, commenta Tete dopo la gara. “Ho passato un anno difficile, perché il 2025 è stato molto più complicato del precedente. Sentivo la pressione ma sapevo che sarebbe stata dura riuscire a ripetermi in un contesto di così alto livello. Quando però le cose si incastrano perfettamente, tutto diventa più bello.

Ho sofferto talmente tanto che a un certo punto ho pensato che questa potrebbe essere stata l’ultima volta che mi avreste visto in acqua. Non sarà così, dovrete sopportarmi ancora per un po’: non finisco mai di stupirmi, perché ogni volta che entro in vasca sto sempre meglio. Questo è il mio mondo e continuerà a esserlo ancora a lungo. Perché quando ti accorgi che hai il cuore per lottare non hai niente di cui aver paura”.

Una lezione di resilienza e carattere, un po’ come la finale di Tete, che ha preso la testa all’inizio della vasca di ritorno, riuscendo a resistere al ritorno finale del russo Kozhakin, che ha chiuso a un decimo (58”58 il tempo di Martinenghi). Cerasuolo invece ha fatto una gara totalmente differente: è passato velocissimo ai 50 metri, ma ha saputo resistere nel finale e toccare per un bronzo di valore assoluto, ben sapendo che la sua gara saranno i 50 (dove è campione mondiale in carica).

Poker Quadarella: solo Pellegrini come lei nella storia

Quadarella ha fatto quello che le riesce meglio: vincere con una condotta di gara da padrona assoluta delle operazioni, lasciando sfogare la tedesca Gose e poi sverniciandola con grande naturalezza. “Sapevo che Gose sarebbe partita forte, ma sapevo che avrei dovuto aspettare prima di attaccarla: il piano che avevo studiato ha funzionato a dovere, e per questo sono contenta.

Cerco sempre di mantenermi costante e vincere un altro titolo europeo è qualcosa di veramente importante. Soprattutto riconfermarsi non è mai una cosa scontata (con questa fanno 4 vittorie consecutive agli Europei), e penso che questa gara l’abbia dimostrato. È una bella giornata e sono davvero contenta di aver contribuito alle gioie di una serata dove tutto ha funzionato come doveva funzionare”.

Soltanto Federica Pellegrini nella storia dei campionati aveva centrato 4 vittorie consecutive nella stessa disciplina (i 200 stile): Quadarella ancora una volta ha dimostrato di saper raccogliere in modo mirabile il testimone dalla Divina, con la quale oggi condividerà un altro primato invidiabile. E chissà che tra due anni non gli venga voglia di calare il pokerissimo…

Pilato in finale in scioltezza, D’Ambrosio d’assalto

La giornata di Parigi ha raccontato anche di una lunga sequenza di semifinali, con gli azzurri ancora una volta protagonisti. Carlos D’Ambrosio s’è preso di forza la propria batteria nei 100 stile, entrando in finale con il quinto tempo complessivo.

Nei 100 rana femminili ci saranno sia Benedetta Pilato (col quarto tempo) che Lisa Angiolini (ottavo crono): la tarantina ha nuotato un ottimo 1’05”85 e domani proverà a giocarsi il tutto per tutto per andare a medaglia (Angiolini spera di poter fare altrettanto, ma parte comunque un po’ più indietro nelle gerarchie). Silvia Di Pietro continua a stupire e a 33 anni entra nelle finale dei 50 farfalla (eliminata Elena Capretta).

In aggiornamento

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Virgilio.it

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