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Europei, l'Italia non è perfetta ma doma la Francia: 3-1 e primato nel girone. Egonu e Antropova faticano

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Europei, l'Italia non è perfetta ma doma la Francia: 3-1 e primato nel girone. Egonu e Antropova faticano

La tecnologia può essere amica, ma anche diventare una nemica invisibile. La Francia l’ha scoperto a proprie spese: un videocheck chiamato (forse) con troppa superficialità s’è ritorto contro la formazione transalpina, scatenando la reazione rabbiosa di un’Italia che è andata a corrente alternata, ma che alla fine il suo l’ha fatto nel match che ha deciso la volata per il primo posto nella Pool D. Missione compiuta per le ragazze di Velasco, che vincendo 3-1 hanno mantenuto l’imbattibilità, chiuso a punteggio pieno e adesso si sposteranno a Brno per affrontare l’ottavo di finale contro una tra Slovenia e Germania.

Una chiamata controproducente: l’errore francese

Non è stata la migliore Italia possibile, un po’ in linea con quanto raccontato da un’estate sin qui vissuta sulle montagne russe. Ma è stata un’Italia brava a capitalizzare a proprio favore i momenti chiave di un incontro non troppo lineare, nel quale a metà del terzo set l’inerzia sembrava tutta favorevole alla formazione di Hernandez.

A far girare il vento è stata però una chiamata della panchina francese, che sul punteggio di un set pari e 14-11 a proprio favore ha chiesto lumi al videocheck per ravvisare un’invasione di Fahr. In realtà le immagini hanno traviato il primo arbitro, che in un primo momento ha concesso il punto alla Francia (che sarebbe salita sul 15-11), salvo poi dover tornare sui propri passi dopo le veementi proteste delle giocatrici italiane (incluso Velasco), che hanno chiesto di far vedere l’azione da un’altra prospettiva, trovando il modo per vedere riconosciuto il punto.

La panchina francese però si è innervosita e da quel momento in poi la partita ha cambiato padrone: parziale di 4-0 azzurro e timone di nuovo saldo nelle mani delle italiane, che hanno ritrovato continuità e fiducia. Chiaro però che l’andamento del match non ha lasciato indifferente Velasco, consapevole di qualche up and down di troppo mostrato dalla propria squadra.

L’attacco fatica troppo: appena il 33% di squadra

Al netto della forza di una Francia che anche in campo femminile ha cominciato a mandare segnali bellicosi ai piani alti (un nome su tutte: Cyrielle Depie, classe 2007, opposto dal luminoso avvenire), l’Italia s’è comunque dimostrata complessivamente superiore, seppur procedendo un po’ a strappi. Le percentuali offensive la dicono lunga sulla giornata complicata attraversata dalle azzurre, che hanno trovato il 33% di efficienza offensiva (contro il 34% francese).

Egonu ha trovato 20 punti ma attaccando col 37%, Antropova ha faticato tantissimo in attacco (27%) ma ha provato a fare il massimo in difesa (33% in ricezione), Sylla a sua volta ha trovato soltanto il 28% di attacchi vincenti. C’hanno pensato Spirito e Giovannini a tenere botta in difesa, chiamate in causa da Velasco quando la Francia ha provato ad alzare il ritmo. Anche Fahr (10 punti) e Danesi (7) hanno trovato maggiori difficoltà a passare contro la difesa schierata delle transalpine, e allora tanto vale pensare che questa partita possa essere servita per resettare tante cose e capire come affrontare la fase a eliminazione diretta.

Che proporrà almeno inizialmente una sfida comunque non semplice con una tra Slovenia e Germania, e a seguire nei quarti la vincente della sfida che dovrebbe vedere di fronte la Polonia e la perdente della sfida di domani tra Francia e Svezia.

Azzurre brave a tenere botta nei momenti più delicati

Il 3-1 finale è maturato in modo poco lineare: 25-19, 19-25, 25-23, 25-19 i parziali di un match che l’Italia ha condotto con autorità in avvio, andando subito avanti 6-1 per poi riuscire a tenere abbastanza a bada la reazione francese (determinante l’ingresso del doppio cambio nel finale di set, con Cambi ficcante al servizio e Adigwe subito pimpante in attacco).

Nel secondo però l’inerzia è stata subito dalla parte delle francesi, efficaci a muro e capaci di intorpidire ogni cambio di gioco di Orro. Per la prima volta nel torneo l’Italia è andata in seria difficoltà e non riesce a venirne fuori, illudendosi di poterla riaprire (da 10-17 a 15-18) prima di cedere senza troppi fronzoli. Sulla spinta del set precedente, nel terzo la Francia riapre subito il gas e tentala fuga (5-8), ma dopo una reazione azzurra (11-11) un altro 3-0 di parziale (clamoroso salvataggio di piede di Danard-Selosse su una bordata in diagonale di Egonu) lancia le Blues. Poi arriva il videocheck incriminato che capovolge nuovamente le cose.

Il finale è comunque vibrante, con le transalpine che risalgono da -4 e arrivando anche a un solo punto di distanza da un’Italia che a fatica trova i punti necessari (l’ultimo è un delizioso pallonetto di Egonu). Nel quarto è ancora battaglia, ma Adigwe e Sylla trovano due muri provvidenziali per spezzare il ritmo alle rivali. E nel momento più caldo, Egonu firma due punti pesantissimi che confezionano un 6-0 di parziale col quale di fatto si chiude la contesa. Anche perché ancora Egonu e Danesi, entrambe a muro, oscurano una volta di più la vallata alle francesi, che cedono di schianto.

Autore
Virgilio.it

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