Europei di nuoto, Martinenghi svela il suo buio: “Ho pensato al ritiro”. Poi l’oro e i pomodori di Ceccon
- Postato il 11 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Una notte così, per l’Italia del nuoto, vale doppio. Perché dietro le medaglie conquistate agli Europei di Parigi ci sono storie di riscatto, rimpianti e campioni capaci di rialzarsi. Nicolò Martinenghi si prende l’oro nei 100 rana dopo aver attraversato il momento più difficile della sua carriera e aver pensato persino al ritiro. Thomas Ceccon sfiora il podio nei 50 farfalla, poi si prende la finale dei 200 dorso e scherza sulla fatica con una delle sue immancabili battute. Infine Simona Quadarella cala il poker negli 800 stile libero e firma l’ennesimo record di una carriera straordinaria. Tre storie diverse, unite dallo stesso filo azzurro.
- Martinenghi d’oro nei 100 rana dopo aver pensato al ritiro
- Ceccon, il rimpianto nei 50 farfalla e la battuta sui pomodori
- Quadarella fa la storia negli 800: quarto oro europeo consecutivo
Martinenghi d’oro nei 100 rana dopo aver pensato al ritiro
C’è tutto in quell’oro che luccica e abbaglia più del sole che ha reso rovente l’estate italiana. “Cuore, riscatto, palle”, per usare le parole di uno straordinario Nicolò Martinenghi, che si è confermato campione nei 100 rana agli Europei di Parigi. Un podio che si è tinto d’azzurro con il bronzo di Simone Cerasuolo. Martinenghi ha vinto in 58″58 davanti al russo Ivan Kozhakin (58″68), ma, oltre all’ennesima impresa della sua carriera, sono state soprattutto le sue parole. Il 26enne di Varese, infatti, ha confessato di aver passato “un anno difficile, più di quello olimpico”. La dedica è per se stesso: “Questo oro me lo merito”. E si è lasciato sfuggire un’altra rivelazione: “Non nego di aver pensato al ritiro. Ho avuto un periodo di down, ho pensato che la piscina fosse passata in secondo piano. Ma questo è il mio mondo e non vi libererete difficilmente di me”.
Ceccon, il rimpianto nei 50 farfalla e la battuta sui pomodori
Una serata dal sapore agrodolce per Thomas Ceccon. Il campione azzurro ha accarezzato il podio nei 50 farfalla, chiudendo al quarto posto per appena pochi centesimi e lasciandosi così alle spalle un pizzico di rammarico. Ma il programma degli Europei di Parigi non gli ha concesso nemmeno il tempo di smaltire la delusione: Ceccon è tornato subito in acqua per i 200 dorso, la distanza che non ha mai nascosto di amare particolarmente poco.
E proprio al termine della semifinale è arrivato sui social il suo commento, con la consueta ironia: “Piuttosto che fare ancora i 200 dorso vado a zappare i campi di pomodori”. Una battuta che racconta bene la fatica accumulata dal fuoriclasse azzurro, ma anche il rapporto complicato con una gara che continua comunque ad affrontare. Ceccon, infatti, si è preso la finale europea dei 200 dorso con l’ottavo tempo, nonostante una serata tutt’altro che semplice. Nonostante il rimpianto per il podio sfiorato nei 50 farfalla e la fatica dei 200, il campione olimpico ha trovato ancora una volta il modo di sdrammatizzare.
Quadarella fa la storia negli 800: quarto oro europeo consecutivo
Parigi si tinge ancora d’azzurro grazie a Simona Quadarella, che negli 800 stile libero si conferma semplicemente senza rivali in Europa. La romana conquista il quarto oro continentale consecutivo nella distanza, un record nella storia della manifestazione, fermando il cronometro in 8’15”55 e precedendo le tedesche Isabel Gose, argento in 8’18”44, e Maya Werner, bronzo in 8’22”55. “Ho vinto tanti titoli europei, però vincerne altri è sempre stimolante. Come dico sempre, vincere è difficile, ma riconfermarsi è ancora più difficile e secondo me è quello che alla fine dà più soddisfazione”, ha raccontato SuperSimo dopo la gara. La 27enne del Circolo Canottieri Aniene ha spiegato di aver lasciato sfogare la Gose, consapevole che la tedesca fosse più forte nella prima parte: “Sapevo che dovevo aspettare e cominciare a ingranare un po’ di più nella seconda parte e così è stato, sono contenta”. Un oro speciale anche per la presenza della famiglia sugli spalti: “È sempre bello averli qui, è bello poter regalare delle belle emozioni”. E venerdì, nei 1500, ci sarà anche la nipote a fare il tifo per lei.