Europei, beffa Paltrinieri nella 10 km: la rimonta non basta, Italia fuori dal podio. Il “veleno” della Senna non è un alibi
- Postato il 4 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Non era l’inizio che l’Italia sperava. La prima gara in acque libere agli Europei di nuoto non regala soddisfazioni alla squadra azzurra con la 10 chilometri nelle acque della Senna finisce a un passo dal podio. La vittoria è andata al grande favorito Wellbrock che vince la volata con l’ungherese Betlehem e lasciando alle spalle anche il compagno di squadra Klemet. Il primo degli azzurri è Gregorio Paltrinieri che nonostante una gran rimonta nel finale arriva al quarto posto, quinto Marcello Guidi e settimo Filadelli.
- Il momento decisivo della gara
- Delusione Italia: il podio rimane lontano
- I dubbi sulla Senna alla vigilia
Il momento decisivo della gara
La situazione per l’Italia si complica ai meno 3 dal traguardo. Gli azzurri, con Gregorio Paltrinieri in testa, che fino a qualche momento erano riusciti a rimanere sempre nelle primissime posizioni, finiscono per retrocedere un po’ nel gruppo. Davanti a tutti c’è sempre il tedesco Wellbrock che guida il gruppo sin dalla partenza e decide che è arrivato il momento di provare la fuga. Paltrinieri sembra in difficoltà mentre a farsi vedere sono gli altri due azzurri Guidi e Filadelli. Il momento che decide la gara arriva però al penultimo giro con l’ungherese Betlehem che firma il primo vero strappo della gara e scappa via. L’ultimo lato di gara diventa un lunghissimo forcing per provare a mettere la mano davanti agli altri.
Delusione Italia: il podio rimane lontano
L’Italia sperava di cominciare gli Europei in acque libere già con una medaglia, invece per gli azzurri arriva una mezza delusione. Paltrinieri, Guidi e Filadelli si sono lasciati un po’ sorprendere da quello che è successo in testa al gruppo nel momento decisivo per la gara. Filadelli prima e Guidi poi provano a ricucire lo strappo che si è creato tra i primi tre e tutti gli altri ma quando mancano meno di 700 metri al traguardo il distacco accumulato dagli azzurri diventa troppo ampio per sperare di riuscire a ricucire. Nel finale clamorosa rimonta di Paltrinieri che dall’ottava posizione riesce a fare un finale super e a chiudere al quarto posto lasciano una sensazione di beffa. Alle sue spalle Guidi (quinto) e Filadelli (settimo).
Paltrinieri a fine gara analizza quello che è successo: “E’ mancato il momento in cui bisognava partire. Non mi sentivo un granché in gara. Purtroppo ho perso il treno e mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap. E’ tutto l’anno che mi manca una parte di gara. Lo sprint finale non basta più. Oggi era questo quello che potevo fare. Non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. L’acqua sembra meglio di due anni fa, però vediamo nei prossimi giorni. Ho sbagliato alcune cose”.
I dubbi sulla Senna alla vigilia
La Senna, ancora una volta: dopo le Olimpiadi di Parigi, il fiume torna a essere protagonista nel mondo dello sport e non sempre in modo positivo. I dubbi della vigilia, le parole di preoccupazione di Gregorio Paltrinieri e non solo sono stati dissipati. Ancora una volta alla vigilia della gara c’eran un po’ di ansia per le condizioni dell’acqua e per la corrente che ai Giochi la fece da padrone. Gli organizzatori degli Europei avevano però tranquillizzato tutti dicendo che rispetto a due anni fa le cose sono cambiate in maniera netta. E la gara ha dimostrato che le cose sono andate così, acqua decisamente più pulita come dichiarato anche dai responsabili tecnici della nazionale azzurra e soprattutto meno corrente a disturbare gli atleti.