ESCLUSIVA - Godeas sulla corsa promozione: "Venezia in pole, ma nulla è scontato"
- Postato il 28 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Pensi alla Serie B e spunta nei pensieri un nome prima degli altri: Denis Godeas. Bomber per antonomasia nel firmamento della cadetteria. Alto, prorompente, roccioso, ma al tempo stesso tecnicamente dotato. Il numero 9 perfetto per finalizzare le azioni costruite dai compagni. L’ariete d’area di rigore che tutti gli allenatori sognavano. In tanti hanno avuto l’onore di vederlo all’opera.
Una carriera lunga e, come da lui stesso sottolineato, gratificante. Gli albori all’Udinese, la prima vera lontano da casa nel Sora, e poi tanti ricordi da nord a sud. Prato, Cremonese, Messina, Como, Bari, Triestina, Palermo, Chievo, Mantova, Venezia e non solo. La porta avversaria per lui era un porto sicuro. Snocciolare i soliti numeri ci pare riduttivo di fronte ad un iconico interprete del ruolo del bomber nello stivale calcistico.
- Godeas: "Ecco su chi punto la fiche per la A"
- Godeas: "Adorante forte già ai tempi di Castellammare"
- Godeas: "Vi spiego perché la B è complicata"
- Godeas: "Al Barbera giocavo con tre campioni del mondo"
- Godeas: "A Bari situazione paradossale"
- Godeas: "Mantova da applausi"
- Godeas: "Per caratteristiche mi rivedo in Pohjanpalo"
- Godeas: "Nessun rimpianto, nessun rimorso"
- Godeas: "Voglio allenare, ma aspetto il contesto giusto"
Abbiamo raggiunto telefonicamente Denis Godeas per una ampia intervista rilasciata in esclusiva ai nostri microfoni. Il centravanti nativo di Cormons fa le carte al torneo cadetto.
Godeas: “Ecco su chi punto la fiche per la A”
“La lotta per la Serie A è molto equilibrata. Magari per adesso il Venezia ha fatto vedere qualcosina in più perché riesce ad incamerare un sottile gap sulle altre due, ma fino all’ultima giornata sarà battaglia. Far pronostici ora è difficile, ma se dovessi giocarmi una fiche la punterei sui lagunari che tra l’altro hanno un calendario sulla carta agevole”.
Godeas: “Adorante forte già ai tempi di Castellammare”
“I numeri dicono che il più bravo di tutti è Pohjanpalo. Personalmente apprezzo tanto Adorante, conosco chi lavora alla Juve Stabia e queste persone mi raccontavano le sue doti già quando giocava in Campania. Rimaneva il dubbio sul rendimento in un contesto diverso, in una piazza più impegnativa dove devi vincere. Il salto invece lo ha fatto alla grande. Nella categoria è tra i migliori e, a mio parere, potrà ben figurare pure in Serie A”.
Godeas: “Vi spiego perché la B è complicata”
“A Palermo, avendoci giocato, ho ancora degli amici che sento di tanto in tanto. Qualcuno non è convinto al 100% dei risultati ottenuti dai rosanero in questa stagione. Secondo me, però, stanno comunque facendo un’ottima annata. La Serie B è un campionato complicato. Mantenere i favori del pronostico con cui inevitabilmente parti ad agosto non è semplice. I rosanero restano in lizza per arrivare all’obiettivo della Serie A tramite i playoff. Chiaramente mi aspettavo più i siciliani che il Frosinone tra le prime tre, ma questo è anche il bello di questo torneo”.
Godeas: “Al Barbera giocavo con tre campioni del mondo”
Il calcio nel periodo in cui giocavo proprio a Palermo era diverso. All’epoca ci giocavano l’Europa League e occupavamo posizioni importanti in Serie A. Personalmente ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio con tre ragazzi che poi hanno vinto il Mondiale 2006. Ricordo una piazza sempre molto calorosa, come adesso, c’era il pienone allo stadio in tutte le partite. Quel clima di assoluto livello potrebbe anche ritornare al Barbera, se consideriamo le ambizioni dell’attuale proprietà dei rosanero. Bisogna passare però prima dalla Serie B e non sarà facile. La squadra è forte con un mister specialista in promozioni come Inzaghi, non potevano scegliere meglio”.
Godeas: “A Bari situazione paradossale”
“La situazione a Bari è davvero strana. E’ una cosa che non mi spiego. Conosco bene Valerio Di Cesare, mio ex compagno di squadra, con cui ogni tanto ci scambiamo messaggi. La proprietà è forte, tra l’altro una delle poche italiane rimaste, che ha tutto l’interesse di far quadrare le cose in un certo modo. Lavorano con impegno, hanno un direttore come Magalini che conosco molto competente, cercando le soluzioni migliori. La situazione invece è complessa. Sembra che stia andando tutto storto, dalla scelta degli allenatori alla composizione della rosa. Adesso giocare a Bari è ancora più difficile. Ho visto diverse partite quest’anno del Bari e, onestamente, non ho mai notato grandi prestazioni”.
Godeas: “Mantova da applausi”
“Quella del Mantova è stata una stagione particolare. Conti alla mano ha uno dei budget meno consistenti della categoria, ha cominciato con un allenatore bravo come Possanzini senza trovare continuità. Ora sembra che le cose si siano sistemate anche con il cambio di allenatore, nonostante un parco giocatori normalissimo da salvezza. In società sono stati bravi con Rinaudo che ha scelto un mister giusto per il contesto come Modesto. Per assurdo sembrano più vicini alla zona playoff rispetto a quella playout. Ho rivisto entusiasmo allo stadio e mi fa piacere perché è una piazza che ha fame di calcio”.
Godeas: “Per caratteristiche mi rivedo in Pohjanpalo”
“Rispetto a quando giocavo tante cose sono cambiate. Oggi agli attaccanti si chiede un lavoro decisamente diverso, in fase di copertura e nella partecipazione alla manovra. Coda è il numero uno per la quantità di gol siglati. Apprezzo molto Pohjanpalo e Adorante. Adesso, rispetto a qualche tempo fa, devo dire che il parco punte della Serie B propone nomi di valore. Pensiamo anche a Iemmello del Catanzaro. Va detto che, rispetto ai numeri di una volta, segnano meno reti”.
Godeas: “Nessun rimpianto, nessun rimorso”
“Se ho rimpianti? No, perché è una questione di scelte. Certo, so perfettamente che avrei potuto fare anche di più. A livello caratteriale io preferivo fare 40 partite in B piuttosto che farne 20 in A. Ieri ad esempio ho beccato Maniero e parlavamo proprio di questo. Ripeto, sono scelte. Durante la settimana io lavoravo in maniera diversa. Nel mio contesto specifico io mi preparavo negli allenamenti per giocare titolare il sabato o la domenica, quindi non prendevo neanche in considerazione la possibilità di non giocare. Ho avuto diverse occasioni, anche per tornare in piazze importanti. Ciononostante mi sono diverto e sono soddisfatto del percorso che ho fatto. Con il tempo sono cambiato, ma all’epoca la mentalità era quella”.
Godeas: “Voglio allenare, ma aspetto il contesto giusto”
“Quest’anno ho conseguito il patentino UEFA a Coverciano. Sono stato fermo un anno. Stavo allenando squadre dilettantistiche qui nella mia zona. Vediamo, mi piacerebbe continuare a far questo. Sto aspettando per trovare un contesto adeguato. Nella mia zona ci sono diverse realtà che perseguono una mentalità professionale e vicina al professionismo, mentre altre si avvicinano ai dilettanti quelli veri. Staremo a vedere”.