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ESCLUSIVA - Ganz: "La Sampdoria riparta dal senso di appartenenza. Abate farà parlare di sé"

  • Postato il 14 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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ESCLUSIVA - Ganz: "La Sampdoria riparta dal senso di appartenenza. Abate farà parlare di sé"

Una carriera in rete, con 202 realizzazioni in totale e ben 71 nel solo campionato di Serie B: Maurizio Ganz è sicuramente un profondo conoscitore della cadetteria nostrana. Capocannoniere del campionato 1991/1992 con la casacca del Brescia, l’ex attaccante ha indossato alcune delle maglie delle grandi protagoniste dell’attuale Serie B, come Sampdoria, Modena – con il quale ha disputato l’ultima stagione tra i cadetti nel 2004/2005 – Monza e il promosso Venezia.

In esclusiva ai nostri microfoni, “El segna semper lü”, appellativo in dialetto meneghino datogli dai tifosi delle milanesi, è entrato, partendo dai ricordi concernenti la categoria, nel merito del finale di stagione di Serie B, tra ultima giornata e spareggi.

Ganz: “La Samp mi ha dato la possibilità di diventare calciatore. Serie B tappa importante della mia carriera”

Che ricordo ha delle esperienze a Sampdoria, Monza e Venezia?

La Sampdoria mi ha dato la possibilità di diventare calciatore; mi ha preso a 14 anni, nel 1983, e mi ha permesso, a seguito di un percorso nelle giovanili, di esordire in prima squadra nel 1986. A Monza ho avuto la prima esperienza lontano dai colori blucerchiati, chiusa con 9 gol nel campionato di Serie B. In Brianza ho avuto la possibilità di conoscere calciatori ai quali sono rimasto molto legato, come ad esempio Pierluigi Casiraghi, Giovanni Stroppa e, soprattutto, mister Frosio. Venezia, diversamente dalle precedenti avventure, è stata una scelta un po’ strana. Dopo lo scudetto con il Milan, nel quale lo spazio era limitato, decisi di passare ai lagunari, dove giocava Pippo Maniero, un mio caro amico, che mi convinse ad andare lì perché avevano bisogno di un attaccante. A Venezia sono stato allenato da Luciano Spalletti. Per me è stata una stagione importante, dove ho messo a segno 8 gol in 17 presenze, che sono tante. Non riuscimmo a salvarci, ma il mio campionato fu positivo”.

Diversamente, che ricordo ha dei campionati disputati tra i cadetti?

“Splendidi. Ho raggiunto la promozione quattro volte in sette anni. Per me è stato un periodo di formazione fondamentale – soprattutto Monza, Parma e i due anni a Brescia – che mi hanno dato la possibilità di comprendere il tipo di calciatore che volevo diventare. Ho fatto la famosa gavetta, che nel calcio odierno molti non fanno, che mi è servita come bagaglio per tutti i dodici-tredici anni successivi di Serie A”.

Quali differenze a riscontrato tra il campionato di Serie B attuale e quello dei suoi anni?

A me sembra lo stesso. Rispetto alla Serie A ho riscontrato molte più difficoltà. Ci sono tantissime partite e bisogna restare concentrati sino alla fine per avere una continuità di rendimento, fondamentale sia per la squadra che per il singolo”.

Quanto è importante la Serie B per la formazione dei giovani?

“Fondamentale, venivo fuori dalla Primavera, nonostante qualche presenza a spezzone con la maglia della Sampdoria, e non è stato facile. Il periodo in Serie B è importante per comprendere che tipo di giocatore si vuole e si può diventare in futuro. È un campionato che richiede costanza, determinazione, tutte qualità chiave per affrontare la categoria superiore nel modo giusto”.

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Ganz: “Il Monza ha perso una grande occasione”

Tornando alla Serie B odierna: chi la spunterà per la promozione diretta tra Frosinone e Monza?

Il Monza ha perso un’occasione incredibile nella scorsa settimana. Sono due squadre attrezzate che meriterebbero il salto di categoria. Chi non riuscirà ad andare in Serie A avrà l’opportunità di fare i play-off per dire la propria in ottica promozione”.

Nel complesso come giudica la stagione dei brianzoli?

Una buonissima stagione. Pensavo che avrebbero potuto avere delle difficoltà, dopo quanto visto nella passata stagione, ma hanno programmato bene. Spero che il Monza possa risalire. È una società pronta per fare altri anni buoni in Serie A”.

Stroppa, suo vecchio compagno di squadra che ha tirato in ballo precedentemente, ha raggiunto un’altra promozione a Venezia.

Giovanni (Stroppa, ndr) merita di fare una stagione in Serie A per far vedere quanto di buono fatto tra i cadetti. Tutto meritato. È una squadra che ha giocato benissimo dalla prima all’ultima giornata, facendo divertire tutti i tifosi del Venezia”.

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Ganz: “Alla Samp servono giocatori con senso di appartenenza”

In chiave Sampdoria, diversamente, si aspettava una risposta così positiva con l’arrivo di Attilio Lombardo in panchina?

“Attilio ha fatto un buon lavoro. La Sampdoria ha un organico importante. La salvezza era l’obiettivo minimo ed è stata raggiunta. I blucerchiati mancano molto in Serie A”.

Cosa è importante per riprogrammare il futuro della Sampdoria?

“Non so se resterà Lombardo, ma sarà importante ripartire dalla scelta del tecnico. Sarà fondamentale la selezione dei giocatori: è necessario ritornare al senso di appartenenza, trovare qualcuno che voglia vestire ogni giorno la maglia blucerchiata per riportare la squadra quanto prima in Serie A”.

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Ganz: “Le punte possono essere determinanti nei play-off. Adorante bomber di razza”

Chi vede favorito nei play-off?

Nei play-off si azzera tutto, non ci sono squadre più forti o meno forti. Potrebbe essere determinante la condizione delle punte”.

C’è qualche attaccante che l’ha sorpreso di più in questo campionato?

Ci sono tanti attaccanti forti, che potrebbero giocare anche in Serie A. Fare nomi non mi piace, ma ce ne sono diversi. Spero che questo possa essere di buon auspicio anche per la Nazionale del futuro. Ce sono tanti che possono fare la differenza in un tempo non lontano”.

Tra questi, durante il campionato, particolare attenzione va data ad Adorante.

Adorante lo conosco bene, ha giocato con mio figlio. Può fare bene e tanti gol anche in Serie A. Si impegna tanto, ha dimostrato di essere un bomber di razza e merita gli elogi ricevuti quest’anno”.

Ganz: “Insigne può spostare gli equilibri anche in Serie A. Il Pescara con lui sarebbe altrove”

Qual è stata la sua sorpresa negativa in zona salvezza: si aspettava squadre del calibro di Spezia e Bari?

Lo Spezia assolutamente no. Speravo in un cambio di rotta con il subentro di Donadoni. Ci sono stati una serie di errori. Idem il Bari, sia ripensando a ciò che è stato che alla città”.


Si aspettavo un impatto così positivo da parte di Lorenzo Insigne a Pescara?

“Sì. Non so se basterà. Se fosse arrivato prima a Pescara ora sarebbero in una posizione diversa. Potrebbe spostare gli equilibri in Serie A, ha ancora le qualità per farlo”.

Ganz: “Abate farà parlare di sé. Quest’anno abbiamo visto un campionato equilibrato e di qualità”

Ignazio Abate sta facendo molto bene a Castellamare, così come Aquilani a Catanzaro. Un suo parere sui due tecnici, ex calciatori del Milan.

“Abate lo conosco bene, essendo stato anche tecnico della Primavera del Milan. Ha dimostrato di essere un ottimo allenatore sin dalle prime esperienze. A Terni è stato mandato via ingiustamente dopo essere arrivato in una posizione ottima. Sicuramente farà parlare ancora di sé. Credo che farà molta strada. Anche Aquilani sta facendo molto bene”.

Il Palermo di Pippo Inzaghi, invece, come lo giudica?

Pippo legge molto bene i campionati di Serie B. Ha raggiunto due promozioni e tenterà di portare a termine la terza a Palermo. Forse i tifosi rosanero pensavano di poter raggiungere una Serie A diretta, pensiero comune anche per me, dato il livello della squadra, ma in B nulla è scontato. Credo che sicuramente possano ambire a salire durante i play-off”.

Un’altra piazza della sua carriera, il Modena, è ancora pienamente in corsa per il play-off. Cosa si aspettava dopo la partenza incredibile dei gialloblù?

La buona partenza non è una garanzia di successo; è necessario mantenere la costanza. Non è facile, ci sono alti e bassi. Il Modena si è presentata come una squadra tosta. Il campionato di Serie B di quest’anno è stato molto equilibrato e di qualità. Avellino e altre squadre hanno dimostrato di essere forti. È stato tutto molto livellato verso l’alto”.

Autore
Virgilio.it

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