Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Erdoğan e MBS alleati: intesa storica dopo il gelo sul caso Khashoggi

  • Postato il 8 agosto 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Erdoğan e MBS alleati: intesa storica dopo il gelo sul caso Khashoggi
Erdoğan e MBS alleati: intesa storica dopo il gelo sul caso Khashoggi

AGI - Dal gelo totale alla firma di una storica intesa per la difesa comune. Questa la parabola ascendente delle relazioni tra il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e il principe erede al trono dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman (MBS).

I rapporti divennero molto tesi subito dopo l'omicidio del giornalista e dissidente Jamal Khashoggi, nel 2018, nel consolato saudita a Istanbul. Per anni fu il gelo, poi già tra il 2022 e il 2023 c'era stato un riavvicinamento, dettato da interessi incrociati. Ma l'intesa siglata oggi alla Mecca rende i due Paesi veri e propri alleati.

Il caso Khashoggi e le tensioni internazionali

Khashoggi sparì il 2 ottobre 2018 dopo aver varcato la soglia del consolato saudita di Istanbul, dove era andato a ritirare i documenti necessari per sposare la fidanzata turca, Hatice Cengiz. Il corpo non è mai stato ritrovato: le indagini fanno ritenere che sia stato fatto a pezzi e sciolto nell'acido da una squadra giunta da Riad. Di quei presunti assassini del cronista del Washington Post sono stati pubblicati nomi, cognomi e foto.

All'epoca Erdoğan non risparmiò accuse alle "più alte sfere della monarchia", indicate come il vero mandante dell'omicidio. Accuse cui fece seguito un rapporto dell'intelligence americana sul presunto ruolo del principe ereditario. Ankara condivise con USA e Nazioni Unite gli elementi raccolti e, alla luce della gogna mediatica, MBS ruppe i rapporti con Erdoğan.

La battaglia per accertare i fatti, portata avanti da Ankara e dalla fidanzata del cronista, non ha mai riscosso pieno appoggio della comunità internazionale. Al di là di qualche dichiarazione dell'Unione europea, ripetute accuse e condanne dell'ONU e promesse degli USA di andare fino in fondo, di fatto nulla di concreto è stato fatto per giungere a una verità processuale.

La normalizzazione dei rapporti e l'Accordo della Mecca

Nel 2022, di fronte alla peggiore crisi economica degli ultimi 20 anni e in vista delle elezioni del 2023, Erdoğan fu spinto ad avviare un processo di normalizzazione cui MBS spalancò subito la porta. I rapporti tra le due capitali tornarono pian piano cordiali. Complice anche la commessa saudita di un'intera flotta di droni da guerra turchi Akinci. Riad poi aspetta i nuovi TB3 Bayraktar e potrebbe anche prendere parte al programma di sviluppo dei caccia turchi Kaan.

La guerra tra Stati Uniti e Iran ha messo in risalto la vulnerabilità dei Paesi del Golfo, con Riad che si è trovata esposta agli attacchi di Teheran senza i necessari sistemi di difesa aerea. Carenze nell'architettura della sicurezza cui l'Accordo della Mecca punta a porre rimedio.

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti