Emma Bonino, cos’è il tumore al polmone a piccole cellule che l’ha colpita e il legame con il fumo di sigaretta
- Postato il 11 settembre 2026
- Politica
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Emma Bonino è morta a 78 anni dopo aver lottato per anni contro un tumore al polmone. La leader radicale è stata colpita dal microcitoma, un tipo di tumore tra i meno diffusi in Europa ma anche tra i più aggressivi. Questa forma di cancro si sviluppa in “piccole” cellule, da qui il nome di microcitoma, presenti all’interno dei grossi bronchi. Spesso al momento della diagnosi ha già invaso altri organi essendo nella forma più grave.
Il microcitoma e i legami con il fumo
Questo tipo di neoplasia è legata al fumo. Come spiega infatti Letizia Gabaglio su Repubblica, la quasi totalità dei casi è legata a persone che sono o sono state grandi fumatori. Le cure, negli ultimi decenni sono migliorate e di molto. La sopravvivenza rimane però fra le più basse, con le ultime stime che parlano di circa il 10 per cento dei pazienti con microcitoma vivo a 5 anni dalla diagnosi. Il problema di questo tipo di cancro è la diagnosi tardiva: spesso infatti, sintomi come tosse persistente, affaticamento e difficoltà respiratorie vengono confusi con altre patologie.
Lo screening polmonare
Per facilitare la diagnosi precoce è stata ideata la Rete Italiana Screening Polmonare (Risp), un programma nazionale che prevede l’uso della Tomografia Computerizzata a basso dosaggio per individuare il tumore ai polmoni nelle fasi iniziali. Come spiega ancora Repubblica, il test è rivolto a persone tra i 55 e i 75 anni che hanno fumato almeno 15 sigarette al giorno per oltre 25 anni, oppure almeno 10 sigarette al giorno per più di 30 anni. Scrive Letizia Gabaglio che “lo screening è rivolto anche ad ex fumatori che hanno smesso da meno di 10 anni. Il programma di monitoraggio attraverso la Tac ha dimostrato di essere efficace: rispetto alla radiografia tradizionale riduce del 20% la mortalità per tumore polmonare. In 30 anni può prevenire oltre 36mila decessi. Inoltre, abbassa del 5% i costi sanitari indiretti e del 5,9% la spesa per farmaci antitumorali”.
Il ricordo di Calderoli: “Quante sigarette fumate con Bonino parlando di politica”
Dopo la morte di Emma Bonino, il senatore della Lega Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie, ha ricordato l’esponente Radicale ricordando il comune impegno nella lotta ad un tumore ed anche il fatto che tutti e due fumassero: “Sono addolorato dalla notizia della scomparsa dell’amica e collega Emma Bonino, da anni impegnata in una battaglia, comune al sottoscritto, contro un tumore. Con Emma ero legato da un rapporto lontanissimo nel tempo: ricordo, era il 1992, una battaglia politica per farla eleggere presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, con i voti anche di noi leghisti, senza riuscirci per un solo voto. Da allora sono passati così tanti anni…”.
“Anni – ha aggiunto Calderoli – in cui ci siamo confrontati, abbiamo discusso: ricordo le nostre lunghe chiacchierate nel cortile della Camera, per fumare le nostre sigarette, entrambi schiavi di questo viziaccio che io poi ho perso, lei no. Piango e ricordo la donna sempre in prima fila, fin da giovane, nel combattere le sue battaglie politiche al servizio dei cittadini e del Paese, battaglie difficili, rivoluzionarie. Lascia un’eredità politica importante, come il suo maestro Pannella: persone che hanno fatto politica con il cuore, per i loro ideali, senza mai risparmiarsi. Ciao Emma”.
L'articolo Emma Bonino, cos’è il tumore al polmone a piccole cellule che l’ha colpita e il legame con il fumo di sigaretta proviene da Blitz quotidiano.