Egonu trascina l'Italvolley con l'Ucraina, si fa male Omoruyi: grana per Velasco a 9 giorni dagli Europei
- Postato il 12 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Buona anche la seconda per l’Italia di Velasco, che al Memorial Agata Mroz-Olszewska trova un’altra buona prestazione contro l’Ucraina, replicando quanto di buono fatto vedere 24 ore prima contro la Francia. Il 3-1 finale dimostra che il test è stato decisamente probante: dopo aver perso malamente il primo set 18-25, la reazione di Egonu e compagne non s’è fatta attendere, con il punteggio finale che ha visto l’Italia prevalere per 25-14, 25-22 e 25-20. Domani la chiusura con la Polonia: con una vittoria le azzurre si garantirebbero il successo nel quadrangolare di Koszalin, ma a Velasco quello che più preme è vedere progressi in vista del via di EuroVolley, con l’Italia attesa al debutto il 21 contro la Croazia.
- Omoruyi, la caviglia fa crac: è corsa contro il tempo
- Egonu martello implacabile, bene anche le centrali
Omoruyi, la caviglia fa crac: è corsa contro il tempo
Nella serata azzurra c’è anche una nota particolarmente stonata: l’infortunio occorso a Loveth Omoruyi, che dopo un’azione sottorete è ricaduta male su una caviglia, costretta ad abbandonare il campo e a sottoporsi agli accertamenti del caso. Un piccolo allarme sulla via che conduce alla stesura definitiva delle 14 che andranno a giocarsi l’Europeo, una grana di cui Velasco avrebbe fatto volentieri a meno.
Il CT in serata è partito con un sestetto diverso rispetto a 24 ore prima, con la diagonale Cambi ed Egonu, di banda Giovannini e Omoruyi e Nwakalor e Meli al centro, più Spirito nel ruolo di libero. Resteranno a guardare per tutto il match Antropova, Danesi, Orro e Sylla.
Il 5-0 iniziale è però illusorio, perché le ucraine tornano in fretta a contatto e con una battuta decisamente ficcante trovano un 9-0 di parziale che ribalta completamente l’inerzia del set. A muro le azzurre provano a rientrare, ma nel finale è ancora la formazione dell’Est Europa a trovare le soluzioni migliori per chiudere sul 18-25.
Egonu martello implacabile, bene anche le centrali
Con l’ingresso di Giovannini per l’infortunata Omoruyi si apre una seconda frazione decisamente a trazione tricolore, con il muro che continua a pagare dividendi e la ricezione avversaria in netta difficoltà. Sul 19-13 si capisce che l’inerzia è tutta dalla parte dell’Italia, che va via di gran lena con una Egonu pimpante e sempre ben rifornita di palloni.
Il terzo set è più equilibrato ed esalta la capacità dell’Italia di scappare via con un parziale di 4-0 che spegne ogni velleità ucraina (16-11). Egonu è sempre la principale bocca da fuoco, ma tutto il collettivo azzurro si esalta e trova anche il modo per rilanciare dopo il tentativo di aggancio delle avversarie sul 20-17. Nel quarto set è sempre l’opposto di Milano (21 punti di serata) a fare la differenza: Nwakalor e Meli alzano l’asticella a muro e nel momento che conta è Giovannini a trovare le soluzioni giuste e archiviare la pratica.
“Sappiamo quanto sia importante sfruttare questo torneo per mettere benzina nelle gambe”, il commento di capitan Danesi, oggi non impiegata. “Abbiamo disputato due buone gare, ma mi spiace per l’infortunio di Loveth, che spero non sia grave da precluderle l’Europeo”. Ma la sensazione è che recuperare in tempo potrebbe rivelarsi assai più complicato del previsto.