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"Ecco quanto hanno pagato il commando della bomba a Ranucci"

  • Postato il 13 luglio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Dopo l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, la trasmissione Report diventa al centro di uno scontro politico nazionale. Fratelli d'Italia chiede trasparenza sui presunti legami tra il conduttore e l'imprenditore Valter Lavitola, mentre il Pd respinge le accuse di strumentalizzazione. La Rai ha sospeso le repliche estive in via cautelativa. Intanto emergono nuovi sviluppi dalle indagini sui responsabili dell'attacco.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

"Ecco quanto hanno pagato il commando della bomba a Ranucci"
"Ecco quanto hanno pagato il commando della bomba a Ranucci"

Continua lo scontro politico sulla trasmissione "Report" di Sigfrido Ranucci dopo l’attentato subito dal giornalista. La Rai ha sospeso cautelativamente le repliche estive.Fratelli d’Italia attacca frontalmente, chiedendo chiarezza sui rapporti tra Ranucci e l’imprenditore Valter Lavitola, principale sospettato. FdI accusa anche la segretaria del Pd Elly Schlein: pochi giorni dopo l’attentato sarebbe andata all’estero a gettare ombre sul governo italiano. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha rilanciato sui social un video dell’intervento di Schlein al congresso dei Socialisti europei, in cui collega l’attentato ai rischi per democrazia e libertà di stampa "quando l’estrema destra è al governo". Il video si chiude con la scritta "Che imbarazzo".

Dura la replica del Pd con Francesco Boccia, che invita La Russa a far rispettare le regole democratiche invece di strumentalizzare. Sul fronte investigativo, come sottolinea ilCorriere, emergono nuovi dettagli: i quattro "manovali" arrestati (Passariello, D’Avino, Mutone e De Filippis) sarebbero stati reclutati per poco più di 5.000 euro, somma in parte spesa in vacanza. Un’operazione di bassa manovalanza alla portata di molti. I pm stanno analizzando i dispositivi sequestrati a Lavitola e hanno acquisito sondaggi sul possibile appeal di Ranucci come candidato del centrosinistra.

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Obiettivo: capire se l’attentato mirasse ad aumentarne la popolarità e perché non sia stato rinviato a un momento elettorale più favorevole. Ranucci ha ribadito: "Non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola". La redazione di Report difende il programma e invita il pubblico a vedere l’inchiesta su RaiPlay con l’hashtag #Giùlemani da Report. Una lagna che però puzza di imbarazzo.

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Autore
Libero Quotidiano

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