Ecco perchè il ritorno in Malesia ha cambiato tutti i piani dei piloti di F1
- Postato il 7 agosto 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Il ritorno della Formula 1 in Malesia ha già cambiato la preparazione dei piloti: il nuovo calendario impone di anticipare il lavoro specifico per affrontare caldo, recupero e tre gare consecutive
Il ritorno della Formula 1 a Sepang non modifica soltanto il calendario del Mondiale. La nuova sequenza di gare ha avuto conseguenze concrete anche sulla preparazione fisica e mentale dei piloti, costretti ad adattare i programmi già durante la pausa estiva.

A spiegarlo è stata la dottoressa Elina Haukipuro a Racer , psicologa dello sport ed ex medico dei team Mercedes e Williams, che nel corso della sua carriera ha lavorato anche con George Russell, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.
La parte finale della stagione sarà particolarmente intensa, con nove weekend di gara nell’arco di undici settimane. Il primo ostacolo sarà proprio un triple header che comprenderà anche due appuntamenti caratterizzati da temperature molto elevate, Malesia e Singapore.
I piloti hanno già iniziato ad allenarsi per il caldo della Malesia
Per questo motivo la tradizionale pausa estiva non può essere dedicata esclusivamente al recupero. Dopo una prima fase nella quale i piloti devono staccare mentalmente dalla Formula 1 e ridurre il carico degli allenamenti, il programma prevede una ripresa progressiva del lavoro fisico e mentale.
Quest’anno, però, è stato necessario inserire prima del previsto anche un lavoro specifico per le alte temperature.
“Un aspetto fondamentale di questa pausa estiva è accumulare recupero e sonno, perché sappiamo cosa ci aspetta dopo. Inizieremo con un triple header molto intenso che comprenderà due gare molto calde in Malesia e Singapore. Per questo abbiamo già iniziato l’allenamento per il caldo durante la pausa estiva”, ha spiegato Haukipuro.
La modifica del calendario ha reso questo lavoro ancora più importante, eliminando quello che inizialmente sarebbe dovuto essere un weekend libero e creando una sequenza di tre Gran Premi consecutivi.
“Quando improvvisamente abbiamo tre gare molto calde una dopo l’altra e nessuna pausa in mezzo, diventa molto più importante essere completamente recuperati e riposati e iniziare l’allenamento per il caldo con largo anticipo”, ha concluso.
Per i piloti, quindi, anche le settimane lontane dai circuiti devono essere pianificate nel dettaglio, trovando un equilibrio tra recupero, sonno, allenamento e preparazione alle condizioni ambientali che incontreranno al ritorno in pista.
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