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"È una sciocchezza", Rusedski difende Zverev e avverte Sinner e Alcaraz: la previsione che spaventa

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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"È una sciocchezza", Rusedski difende Zverev e avverte Sinner e Alcaraz: la previsione che spaventa

I Big Two del tennis attuale non sono più due, sono diventati tre. Ne è convinto Greg Rusedski, secondo cui a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz bisognerebbe ufficialmente affiancare Sascha Zverev. Nel suo seguitissimo podcast, l’ex campione britannico ha difeso a spada tratta il tedesco dalle critiche e dai giudizi negativi che gli sono piovuti addosso dopo la sconfitta contro Alex de Minaur in Laver Cup, che ha ribadito come Sascha abbia qualche difficoltà – eufemismo – a vincere i confronti diretti con giocatori d’alta classifica. Per Rusedski si potrebbe liquidare tutto con un termine tranchant: “Sciocchezza”.

Zverev, Rusedski a muso duro contro i detrattori

“L’argomentazione che viene usata per sminuire la portata dei successi di Zverev al Roland Garros o a Flushing Meadows è che in entrambi non ha dovuto battere Sinner o Alcaraz“, ha esordito Rusedski. “È una sciocchezza. Bisogna vincere sette partite, uno Slam non si vince mai per caso. In tutti e due gli Slam, Sascha aveva le aspettative e la possibilità di vincere e inoltre, è arrivato in finale a Wimbledon“. Dove però, a dirla tutta, ha perso proprio da Sinner, dettaglio che avvalorerebbe le tesi dei “detrattori”. Per Rusedski, a ogni buon conto, Zverev è ormai alla pari con Jannik e Carlos: “Quando arriveremo in Australia per iniziare il nuovo anno ci sarà una sfida a tre. Zverev è il benvenuto alla festa”.

Ko con De Minaur? Colpa di nervosismo e stanchezza

Dall’ex campione britannico, che nel 1997 si è spinto fino alla quarta posizione della classifica ATP, una ferma difesa d’ufficio di Zverev dall’altra critica ricorrente che gli viene rivolta, quella di perdere quasi sempre contro i giocatori da top ten. La sconfitta contro De Minaur in Laver Cup è stata l’ottava su dieci partite giocate quest’anno e tra Roland Garros e US Open il tedesco ha affrontato (e battuto) appena due giocatori tra i primi venti del rankinkg. “De Minaur? Non dimentichiamo che questo è il primo torneo per Zverev dopo la Coppa Davis e dopo aver vinto lo US Open. Affrontare questa transizione non è facile. Sì, si è fatto prendere un po’ dal nervosismo”, la traballante considerazione di Greg.

Zverev alla pari di Sinner e Alcaraz, parola di Rusedski

Insomma, per Rusedski Zverev è ormai a tutti gli effetti uno dei grandi del tennis di oggi e in futuro potrà dimostrarlo anche contro gli altri due campionissimi che, per un motivo o per l’altro, non ha sfidato a Parigi e New York. “Questo ragazzo ha vinto due Slam, tutti possono diventare un po’ nervosi a volte, ma lui ha superato il momento. Ogni volta che ha avuto una partita decisiva per vincere la Laver Cup, ha vinto cinque volte su cinque e anche quest’anno il conto l’ha chiuso lui“. Insomma, una difesa a spada tratta del tedesco, pronto a trasformare il duello al vertice della classifica in un “triello” stile Spaghetti Western.

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Virgilio.it

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