È morta Antoinette Bower, l’attrice è stata l’aliena gatta di “Star Trek” ed è diventata famosa per l’apparizione cult in “Ai confini della realtà”
- Postato il 12 luglio 2026
- Cinema
- Di Il Fatto Quotidiano
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È morta a 93 anni Antoinette Bower, l’attrice britannica di origini tedesche che recitò in un episodio di “Ai confini della realtà” ed interpretò la seducente aliena felina Sylvia in un episodio di Star Trek. L’attrice è deceduta il 30 aprile in una casa di riposo per anziani a Eagle Rock, Los Angeles, come ha riferito a The Hollywood Reporter la sua amica Carlotta Glackin, pronipote del celebre attore caratterista dell’epoca d’oro di Hollywood Edward Everett Horton. La notizia è stata data così tardi per volere della famiglia, riservata e lontana dai media.
Sul grande schermo, Bower ottenne il ruolo principale nel film horror girato nelle Filippine Superbeast (1972), interpretò la moglie di Leslie Nielsen e la madre di Jamie Lee Curtis nel classico slasher Prom Night (1980) e fu rapita da Charles Bronson nel thriller d’azione The Evil That Men Do (1984).
Nata a Baden-Baden, in Germania, il 30 settembre 1932, da madre tedesca e padre inglese, Bower ebbe una vita segnata da esperienze internazionali. Dopo gli studi in Inghilterra, alla fine degli anni Quaranta lavorò per l’Organizzazione internazionale per i rifugiati delle Nazioni Unite come supervisore linguistica e consulente per il sostegno alle persone rimaste senza casa dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1953 raggiunse la famiglia in Canada, dove iniziò la sua carriera nel mondo della comunicazione alla Canadian Broadcasting Corporation.
Qui lavorò nel settore degli affari pubblici, scrisse sceneggiature e realizzò interviste televisive dal vivo, avvicinandosi anche alla recitazione. Il debutto sullo schermo arrivò alla fine degli anni Cinquanta, con una partecipazione televisiva nell’adattamento de “Il cuore rivelatore” e con la serie “Hudson’s Bay”. Nei primi anni Sessanta si trasferì a Los Angeles, dove riuscì a ottenere un ruolo, seppur non accreditato, nel film “Gli ammutinati del Bounty” (1962) con Marlon Brando. Da quel momento iniziò una lunga carriera nella televisione americana, con apparizioni in numerose produzioni di successo come “Perry Mason”, “Alfred Hitchcock presenta”, “Il fuggiasco”, “Gli invasori”, “Missione impossibile”, “Colombo”, “Kojak” e “La signora in giallo”.
Tra i suoi ruoli più ricordati resta quello di Eve Norda nell’episodio “Probe 7, Over and Out” della serie “Ai confini della realtà”, trasmesso nel 1963. Nella puntata, scritta da Rod Serling e diretta da Ted Post, Bower interpretava una donna rimasta sola su un pianeta lontano, in una storia dal forte richiamo al mito di Adamo ed Eva.
Oltre alla recitazione, negli ultimi anni della sua vita si dedicò con passione ad altri interessi creativi. Realizzò un documentario sulle corse dei carri a cavallo (chuckwagon racing) in Canada, curandone personalmente la regia, il montaggio e la narrazione. Si dedicò inoltre allo studio della falegnameria presso il Santa Monica College e lavorò per un periodo in un negozio di bricolage, dove costruì mobili e librerie per la propria abitazione. Una cerimonia in celebrazione della sua vita è prevista per il prossimo 26 settembre a Pasadena.
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