Ducati, la rinascita nel 2027? "La nuova moto sarà subito veloce". Morbidelli pronto a sostituire Bulega in Superbike
- Postato il 13 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Ora come ora Ducati è la seconda forza del campionato di MotoGP 2026, dietro ad una Aprilia che, per usare le parole di Fabio Di Giannantonio, ha fatto un lavoro “straordinario dalla seconda metà della passata stagione”. Il prossimo anno però entreranno in vigore i nuovi regolamenti tecnici, e secondo i primissimi test potrebbero esserci dei netti margini di miglioramento per le moto di Borgo Panigale.
- Cosa cambierà dalla stagione 2027 di MotoGP
- Espargarò spiega perché la Ducati nel 2027 sarà subito in vantaggio
- Scambio Bulega-Morbidelli: uno in MotoGP, l'altro in Superbike (sempre con Ducati)
Cosa cambierà dalla stagione 2027 di MotoGP
Nel 2027 le due ruote in gara nella MotoGP passeranno dagli attuali 1000cc a 850cc, e questo è il primo cambiamento più incisivo. Il carburante sarà ecologico e 100% sostenibile, le gomme saranno fornite non più da Michelin ma da Pirelli e sarà totalmente rivista l’aerodinamica, con un calo netto del carico e una drastica limitazione delle ali posteriori.
Spariscono i dispositivi holeshot così come gli abbassatori per la regolazione dell’altezza da terra: sono tutte modifiche che restituiscono, o dovrebbero restituire, centralità al pilota, oltre a fare in modo che le scie vengano meno condizionate dall’aria sporca e possano esserci più sorpassi.
Il ripensamento sulle ali potrebbe dare un certo vantaggio ai costruttori giapponesi come Honda, specializzati in moto più agili e meno caricate con le appendici. Eppure dai primi test con i prototipi 2027 pare che Ducati possa partire subito forte.
Espargarò spiega perché la Ducati nel 2027 sarà subito in vantaggio
È l’opinione di Pol Espargarò, raccolta da The Race: lo spagnolo, collaudatore per KTM e anche commentatore e analista per DAZN (che in Spagna ha i diritti del Motomondiale), ha parlato dei test preliminari che si sono svolti al Mugello, e ha sostenuto che la Ducati possa essere subito “pazzesca”.
La nuova moto è anche frutto dell’esperienza con la Panigale V4 R, la derivata di serie (gommata Pirelli) che sta furoreggiando nel Mondiale Superbike con Nicolò Bulega, attuale leader nonché pure collaudatore per Ducati. Per Espargarò, la moto 2027 di Borgo Panigale “sarà veloce fin dal primo giorno” proprio perché “hanno tutte le informazioni provenienti dalla Superbike”. E la moto da 850cc “alla fine è una specie di superbike, non si discosta molto”.
Lo spagnolo, che attualmente sostituisce Maverick Vinales nel team Tech3, ha poi proseguito la sua disamina: “La Ducati godrà di un certo vantaggio, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle gomme, quello che bisogna fare per renderle migliori in gara o per ottenere prestazioni migliori sul giro singolo. Dispongono di molte informazioni che gli altri produttori che non partecipano al campionato Superbike non hanno”.
E infine Espargarò ha messo in guardia: “Non avete idea di quanto potrà cambiare la categoria il prossimo anno, e quanto i piloti faranno fatica con le nuove moto. Il cambiamento è pazzesco e sarà una sfida per gli attuali piloti della MotoGP, che guidano moto da 1000cc con pneumatici Michelin, contro i piloti della Moto2 che arriveranno l’anno prossimo”.
Scambio Bulega-Morbidelli: uno in MotoGP, l’altro in Superbike (sempre con Ducati)
E a proposito di Superbike e di Bulega, sappiamo che il pilota di Montecchio Emilia il prossimo anno debutterà nell’agognata MotoGP con il team VR46, salvo colpi di scena. Ebbene, è dato sempre più per certo (sebbene manchi l’ufficialità) che sarà Franco Morbidelli a cedergli il sedile, in uno scambio che vedrà invece quest’ultimo approdare in Superbike nel team ufficiale Ducati, dove attualmente corre Bulega. Come compagno di team avrà Iker Lecuona.
Si vocifera di un contratto annuale per Morbidelli, con una opzione anche per il 2028. Il già vicecampione del mondo in MotoGP 2020 fa parte di un drappello di piloti che finiranno appiedati a fine stagione, alcuni dei quali destinati alla Superbike. Come Brad Binder, mentre resta ancora incerta la sorte di Alex Rins, Jack Miller (forse pure loro prossimi allo sbarco in SBK) e Maverick Vinales.