Ducati già oltre Bagnaia, Acosta lancia la sfida a Marquez: “Voglio il mondiale. Marc? Resta un rivale”
- Postato il 15 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
È un Pedro Acosta decisamente agguerrito quello che si proietta con i pensieri alla prossima stagione. Una stagione, quella 2027, che lo vedrà prendere il posto di Pecco Bagnaia in Ducati e che promette scintille. Lo spagnolo della KTM si prepara al grande salto e non fa nulla per indorare la pillola al prossimo compagno di scuderia, nonché attuale leader del mondiale in condivisione con Jorge Martin, Marc Marquez.
- Acosta scalda il clima nel box Ducati
- L'elogio a Marc
- La sfida a Marquez
- La consapevolezza dello Squalo
Acosta scalda il clima nel box Ducati
In casa Ducati il clima si fa rovente ancora prima di aver abbassato il sipario sulla stagione in corso. A scaldare gli animi in vista del mondiale 2027 ci ha pensato in queste ore Pedro Acosta, che dalle colonne di virtuali di AUTOHebdo invia un messaggio forte e chiaro al prossimo compagno di scuderia, Marc Marquez, capace da sempre – e Pecco (non proprio l’ultimo arrivato) ne è l’esempio più recente – di sbaragliare la concorrenza interna. Operazione a dir poco complicata, dunque, per lo Squalo di Mazarrón, che si dice però pronto a giocarsi tutte le chance che una moto come la Ducati offre.
L’elogio a Marc
D’altronde, il talento non manca e i titoli in Moto3 e Moto2 sono lì a dimostrarlo. Ci crede Dall’Igna, che lo ha scelto per il post Bagnaia e ci crede lo spagnolo: “Arrivare in Ducati e poter condividere il box con Marc è una grande opportunità. È uno dei più forti della storia e ha una grande esperienza. Avere la possibilità di vedere da vicino come lavora e capire dove riesce a fare la differenza sarà estremamente interessante”.
La sfida a Marquez
“Detto questo”, ha proseguito Acosta, “Marquez sarà ovviamente anche un rivale. Posso imparare molto da lui, ma in pista l’obiettivo è sempre quello di battere tutti, anche il tuo compagno di scuderia. Non mi basta essere in MotoGP, voglio diventare campione del mondo, vincere gare e lottare il titolo. Non sarà facile e lo so, ma credo nelle mie capacità. Devo continuare a migliorare e attendere il momento giusto”.
La consapevolezza dello Squalo
Il numero 37, infine, ammette: “Ci sarà da imparare e da conoscere la moto, mi confronterò con una nuova squadra, un nuovo modo di lavorare e non posso pensare di arrivare in Ducati e sapere subito tutto. Sarà importante ascoltare, capire la moto e adattare il mio stile di guida di conseguenza. La moto è molto competitiva e quando hai gli strumenti per vincere, ci si aspetta che tu vinca. È inevitabile che la pressione sarà maggiore, ma so che cosa voglio”.