Donald Trump trema, stanno arrivando i pasdaran del Pd
- Postato il 4 maggio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Donald Trump trema, stanno arrivando i pasdaran del Pd
Qual è la ricetta del campo largo per governare l’Italia? Non si sa. Le dichiarazioni dei leader sono in tre stati: gassoso, rissoso, spassoso.
Mancano di concretezza, sono confliggenti, fanno ridere. Giuseppe Conte (a cui auguro una rapida guarigione, forza) propone più spesa e pace. Come coprire la spesa e fare la pace è un mistero, un atto di fede. Elly Schlein propone una variante altrettanto fantasiosa, più pace e più spesa. Sulla pace ieri ha dato un saggio delle sue capacità di analisi e pragmatismo, sposando la fine del conflitto con lo scenario economico. La segretaria del Pd ha detto che «il modo migliore per evitare altri rincari di carburanti e benzina, ma anche del gas e del prezzo dell’energia, che in Italia purtroppo è il più caro d’Europa, è fermare queste guerre illegali. Siamo molto preoccupati dalle dichiarazioni del presidente americano». Cribbio, com’è che non ci abbiamo pensato prima? È facile, basta fermare la guerra.
Immagino la reazione di Trump quando qualcuno (nessuno) gli dirà che la leader della sinistra in Italia vuole fermare la guerra. Ma ci sono altre cose ben più interessanti, rivelatrici, nelle parole di Schlein. La segretaria del Pd è preoccupata dagli Stati Uniti, non dall’Iran stragista e antisemita, radioattivo e nemico del mondo libero. Il problema dei progressisti italiani non è la dittatura, la tirannia islamista, ma la democrazia americana, per non parlare di Israele e degli ebrei, sui quali è in corso una terribile operazione di mostrificazione su giornali e televisioni. Il programma che non c’è (ma si vede benissimo) del campo largo è un pericoloso, confuso, niente. La destinazione finale di questa rotta della sinistra è il rifiuto dei valori espressi dall’atlantismo. Il centrodestra, se vuole ritrovare la relazione sentimentale con il suo elettorato - e vincere le elezioni - deve presentarsi al voto con un linguaggio, una comunicazione, una visione del mondo, di segno nettamente contrario al fronte anti-occidentale.