Domenica la 'Primavera nei Borghi', piccoli gioielli da vivere
- Postato il 16 aprile 2026
- Cronaca
- Di Agi.it
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La Primavera nei Borghi rappresenta un'importante iniziativa nazionale promossa dall'Archeoclub d'Italia per valorizzare i piccoli comuni italiani spesso in declino demografico. L'evento domenicale offre un'opportunità unica per scoprire monumenti, paesaggi e tradizioni locali autentiche, promuovendo un modello di turismo consapevole e sostenibile. Con oltre 6.600 comuni sotto i 10mila abitanti che ospitano il 17% della popolazione nazionale, questa manifestazione mira a trasformare i borghi da luoghi marginali a centri vitali dello sviluppo territoriale italiano.
Domenica la 'Primavera nei Borghi', piccoli gioielli da vivere
AGI - Si celebra in tutta Italia domenica prossima si celebra la Primavera nei Borghi con l'apertura di monumenti, visite guidate ed escursioni tra arte, natura e tradizioni locali dei centri cosiddetti minori. Un'occasione per riscoprire luoghi spesso dimenticati e promuovere un turismo sostenibile e consapevole.
L'iniziativa, promossa dall'Archeoclub d'Italia, vuole contribuire ad arginare lo spopolamento delle frazioni e dei borghi italiani per trasformarli da luoghi marginali a protagonisti di un nuovo modello di sviluppo, basato su sostenibilità, tutela del territorio e valorizzazione delle identità locali.
In Italia 6.694 comuni hanno meno di 10.000 abitanti e ben 5.500 non superano i 5.000
I piccoli centri rappresentano il 70% dei comuni italiani e ospitano circa 10 milioni di persone, pari al 17% della popolazione nazionale. Occupano inoltre oltre la metà del territorio italiano, custodendo gran parte della ricchezza ambientale e paesaggistica del Paese ma molti borghi rischiano l'abbandono quando invece diventare una rete museale diffusa all'aria aperta, capace di raccontare l'identità storica e culturale dell'Italia.
Anteprima in Molise
L'anteprima di Primavera nei Borghi si è tenuta ieri a Larino, in Molise con visita all'Anfiteatro Romano e al Complesso Termale. Poi, solo per restare nel Centro Italia, nel Lazio c'è Arpino, che custodisce uno dei complessi archeologici più suggestivi del Lazio: le Mura Pelasgiche, testimonianza straordinaria di epoche arcaiche e di civiltà perdute. A Terracina si visita il Borgo Hermada, sorto nel 1935, parte integrante della struttura storica della bonifica integrale della Pianura Pontina avviata dallo Stato negli anni '20-'30 del Novecento.
A Corinaldo nelle Marche si vedranno Le vie dell'acqua e a Castelsantangelo sul Nera la chiesina della Madonna della Cona che è il luogo sacro che è situato più in alto nelle Marche a 1496 metri sul livello del mare. Il 19 luglio 1522 vi fu stipulata la pace tra le comunità montane confinanti e sempre in lotta fra loro. A Civitanova Marche sarà aperta la Sala delle Armi Antiche, a Ripatransone il borgo delle dimore storiche, delle botteghe.
In Abruzzo, a Chieti il Teatro Romano e le Cisterne Romane, a Barisciano l'antico Castello, a Guardia Vomano un borgo da conoscere. A Cellino Attanasio il Museo della Ceramica, la Torre di Montegualtieri. "La parola 'Borgo'", ha osservato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub D'Italia, "evoca nel sentire collettivo un luogo speciale che è riuscito a conservare identità culturale tradizioni, architetture antiche e paesaggi naturali che riescono a infondere serenità e benessere. Oggi siamo consapevoli che molti di questi luoghi, soprattutto quelli montani, vivono momenti di difficoltà nel fornire i servizi essenziali agli abitanti, in concomitanza con uno spopolamento che appare inarrestabile".
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