Djokovic netto sull'infortunio di Sinner, il messaggio a Jannik da Shanghai. Roddick difende Novak: "Idioti"
- Postato il 8 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Un vecchio detto recita che “la vita comincia a 40 anni”, nel caso di Novak Djokovic è ricominciata a 39. Il campione serbo a Pechino ha ripreso un’antica abitudine troppo a lungo accantonata per un trionfatore come lui: vincere. Nella capitale serba Nole ha centrato il 102mo titolo di una carriera straordinaria e – c’è da scommetterci – ancora lunga. L’assalto al trofeo numero 103 scatta da Shanghai, tappa cruciale per la nuova “pazza idea” di Djokovic: qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Stavolta, a differenza dell’anno scorso, l’intenzione del serbo è quella di mettersi in gioco coi più giovani rivali dell’elite mondiale. Tutti tranne Jannik Sinner, ovviamente.
- Sinner ko per tutto il 2026, le parole di Djokovic
- La carezza di Nole a Jannik: "Lo appoggio pienamente"
- Roddick tranchant: "La domanda da porsi è un'altra"
Sinner ko per tutto il 2026, le parole di Djokovic
Proprio a Sinner, dalla metropoli asiatica, Nole ha rivolto un messaggio affettuoso. “Non ho avuto contatti diretti con Jannik da quando si è infortunato, ma ho appreso la notizia e lo contatterò per sapere come sta. Non so esattamente quale sia il suo problema, qualcuno dice il ginocchio. Ho subito diversi infortuni significativi in carriera, quello al gomito in particolare mi ha tenuto lontano dal Tour per sei o sette mesi. So bene quanto sia difficile e complicato il recupero. Quando trascorri tutto questo tempo lontano dalle competizioni, devi affrontare delle dinamiche diverse dal solito, soprattutto a livello mentale”.
La carezza di Nole a Jannik: “Lo appoggio pienamente”
Djokovic ha mostrato empatia per Sinner: “Dal punto di vista fisico, quando ricevi il via libera sei pronto a tornare ma poi è anche una questione mentale. Scendi in campo e pensi: ‘Sono davvero guarito al 100%?’. Per Jannik si tratta del ginocchio, una parte del corpo che influisce su ogni movimento. Sono sicuro che lui e il suo team abbiano preso una saggia decisione. È il migliore giocatore al mondo e domina il Tour insieme ad Alcaraz, il tennis sente la sua mancanza. Ma, allo stesso tempo, deve pensare al lungo termine. È una cosa intelligente e appoggio pienamente questa filosofia. È importante costruire le basi per allungare la carriera, così avrà più possibilità per raggiungere tutti gli obiettivi“.
Roddick tranchant: “La domanda da porsi è un’altra”
Se Djokovic ha parlato di Sinner, nel suo podcast Andy Roddick ha parlato proprio di Nole. Difendendolo da critiche e giudizi approssimativi ricevuti nel passato recente. “Non credo che la conversazione abbia mai riguardato il fatto che Novak in forma non potesse battere chiunque, non credo che qualcuno abbia detto questo. Se è così, se qualche persona ha detto così sono degli idioti. La vera questione – ha aggiunto l’ex numero 1 – non è sapere se possa giocare un tennis eccezionale per brevi periodi ma piuttosto: può giocare sette volte al meglio dei cinque set, nell’arco di 14 giorni, in condizioni estreme? Questa è la domanda da farsi. Non so se abbiamo la risposta. Ha battuto Zverev a Pechino, ma questo non mi sorprende. È Novak”.