Djokovic, dopo la figuraccia con Sabalenka altro flop contro Bergs: Nole, è allarme per lo US Open
- Postato il 26 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Non è stato un martedì sereno per Novak Djokovic sui campi in cemento di Flushing Meadows. Quelli su cui il serbo ha la ghiotta opportunità di dare l’assalto a uno degli ultimi totem da abbattere, lo Slam numero 25 della sua straordinaria carriera. L’assenza di Jannik Sinner, le condizioni ancora precarie di Carlos Alcaraz e il momento di appannamento di altri pericolosi competitor, su tutti Sascha Zverev, offrono a Nole la chance di provarci. Il problema è che lo stesso campione serbo non sembra esser messo benissimo. Anzi. Nelle ultime ore ha dovuto ingoiare due bocconi amari, soprattutto per un vincente come lui.
- Doppio misto, la repentina uscita di scena di Nole e Aryna
- Djokovic, che succede? Stop all'allenamento con Bergs dopo 40'
- US Open, per Wilander Novak è favorito: ma la forma non è al top
Doppio misto, la repentina uscita di scena di Nole e Aryna
Il primo è stato l’addio repentino, praticamente immediato, al torneo super-glamour del doppio misto, una delle invenzioni più reclamizzate delle ultime edizioni dello US Open. La coppia formata dal serbo e da Aryna Sabalenka era una delle più strombazzate a livello mediatico, peccato che il Leone di Belgrado e la Tigre di Minsk non vivano un momento di splendore, al punto da aver perso – piuttosto rapidamente – contro il duo formato da Henry Patten e Katerina Siniakova: 4-1 2-4 2-10 il punteggio della “singolare” sfida e addio anticipato al mini tabellone, zeppo di star, del torneo.
Djokovic, che succede? Stop all’allenamento con Bergs dopo 40′
Un tabellone che ha perso ben presto, per giunta, anche Carlos Alcaraz e Serena Williams. Poco male, per Nole l’opportunità di proseguire coi suoi allenamenti “standard” e di migliorare la condizione in vista dell’inizio dello US Open “vero”, quello che a lui interessa di più: il torneo di singolare. Anche qui, però, non ci sono buone notizie per il serbo. La prevista seduta contro Zizou Bergs, infatti, è durata appena 40 minuti. Il tempo di iniziare una partitella e di veder scappar via il belga sul 3-0 a proprio favore. È stato a questo punto che, come riferiscono testimoni, Djokovic ha scosso la testa e ha imposto l’alt alla sessione.
US Open, per Wilander Novak è favorito: ma la forma non è al top
La decisione di Nole, indubbiamente, provoca un po’ di apprensione alla vigilia dell’ultimo Slam dell’anno. Il serbo potrebbe aver risentito della stanchezza per il match di doppio misto, o non ha ancora preso le misure al caldo asfissiante della Grande Mela. Fatto sta che appare ben lontano da una condizione accettabile per tentare di dare l’assalto allo US Open. Per autorevoli addetti ai lavori, quali Mats Wilander e Andre Agassi, Novak è uno dei grandi favoriti al successo. Ma gli ultimi flop in successione costituiscono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare, perché l’inizio del torneo – uno dei più estenuanti del circuito – è dietro l’angolo.