Discarica abusiva lungo il torrente Varenna: rimossi cavi, wc e mobili abbandonati
- Postato il 25 agosto 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un’area naturalistica lungo il torrente Varenna in via Carpenara, sopra Pegli, trasformata in discarica abusiva è tornata pulita e decorosa grazie a un intervento urgente di bonifica coordinato dal Comune di Genova ed eseguito da Amiu, attivato dopo la segnalazione del Municipio VII Ponente.
L’operazione ha permesso di rimuovere e conferire correttamente in impianti autorizzati un ingente quantitativo di rifiuti speciali e domestici abbandonati su una scarpata vicino al torrente. Tra i materiali recuperati, matasse di cavi elettrici, sanitari in ceramica, materassi e componenti d’arredo e parti di librerie.
Per completare l’intervento in sicurezza Amiu ha mobilitato due distinte squadre di operatori specializzati: la prima si è occupata delle delicate operazioni di recupero e imbracatura dei materiali lungo la scoscesa scarpata fluviale, mentre la seconda ha gestito il trasporto e il conferimento finale presso gli impianti autorizzati per il corretto trattamento dei rifiuti.
“Questo intervento in val Varenna dimostra quanto sia fondamentale il raccordo costante tra i Municipi, gli uffici centrali e le aziende operative come Amiu, ma soprattutto evidenzia il valore civico inestimabile delle segnalazioni dei cittadini – dichiara l’assessora all’ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu – Quando il territorio chiama e la cittadinanza collabora segnalando le criticità, l’Amministrazione è in grado di attivarsi con tempestività per difendere l’ambiente, il decoro e la sicurezza dei nostri corsi d’acqua”
“L’intervento è stato eseguito grazie al fondamentale supporto della consigliera delegata alla val Varenna, Rossella Stradella, a seguito delle segnalazioni arrivate dai cittadini – aggiunge il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio – Il Municipio sta attenzionando dall’inizio del mandato le questioni annose che riguardano l’entroterra e i quartieri collinari del nostro territorio che, nel caso della Val Varenna, riguardano ad esempio i lavori a San Carlo di Cese, i contributi derivanti dalle attività estrattive nelle cave e i progetti strategici”.