Disastro Italvolley, De Giorgi accusa e Giannelli s'infuria ma il peccato originale degli Azzurri è un altro
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La delusione, la rabbia, le analisi a caldo. E qualche inevitabile punto di domanda per il futuro. La sconfitta contro la Finlandia a Torino ha certificato il disastro dell’Italvolley agli Europei casalinghi. Doveva essere l’edizione della grande rivincita sulla Polonia dopo il ko in finale del 2023, è stato invece il punto più basso toccato dalla gestione De Giorgi, con gli Azzurri neppure capaci di arrivare alla Final Four di Assago. Un disastro sportivo in primis e organizzativo subito dopo, visto che adesso semifinali e finali milanesi perderanno inevitabilmente gran parte del loro appeal.
- Italia-Finlandia 2-3, l'analisi amara di De Giorgi
- Mea culpa Giannelli e la "lite" coi giornalisti in tv
- Italvolley, il fattore Michieletto e la stanchezza dei big
- Volley, l'errore di fondo (ma in buona fede) dell'Italia
Italia-Finlandia 2-3, l’analisi amara di De Giorgi
Dopo il 2-3 incassato dai finlandesi, De Giorgi ha denunciato la mancanza di killer instinct dei suoi, incapaci di portare a casa di riffa o di raffa una partita difficile, ma che si stava mettendo per il meglio: “Eravamo riusciti a rimetterci in carreggiata, sull’11-8 però la partita la devi chiudere. Bisogna accettare il risultato, rendere onore agli avversari ma tante cose si potevano fare diversamente”. E ancora: “Abbiamo faticato moltissimo in ricezione e dietro i posti quattro non riuscivano a compensare. Nel terzo set siamo andati molto in difficoltà. In attacco potevamo trovare altre soluzioni e siamo mancati alla fine, nel quinto set che pure avevamo aggredito nel modo giusto“.
Mea culpa Giannelli e la “lite” coi giornalisti in tv
Alla delusione del CT, che pure era stato sostenuto al PalaVela dall’amico fraterno Antonio Conte, ha fatto da contraltare la rabbia di capitan Giannelli, insolitamente irascibile a fine gara. “Occhi persi? Non esageriamo…”, la replica piccata a Sky. “Vincere e perdere fa parte dello sport, accettiamo ciò che arriva e se non siamo bravi a chiudere in certi momenti bisogna riconoscere che gli altri hanno fatto meglio di noi. Loro sono rimasti attaccati al punteggio, noi siamo calati ed è andata come è andata. Se vogliamo fare uno step in avanti bisogna rimboccarci le maniche e provare a essere più competitivi. Pausa tra terzo e quarto set? No, non sarebbe servita“.

Italvolley, il fattore Michieletto e la stanchezza dei big
In realtà il flop dell’Italia (che è tale solo perché gli Azzurri hanno fatto benissimo nel recente passato, visto che si parla comunque dei quarti di finale di un grande torneo come gli Europei) è figlia di un mix di contingenze negative ed errori. Le precarie condizioni di Michieletto, la stanchezza e l’appannamento di big come lo stesso Giannelli, Bottolo, Lavia, la mancanza di giovani all’altezza e di un adeguato ricambio generazionale (Mati, forse, l’unica vera novità proposta dal torneo). Ma anche di un peccato originale di fondo, forse anche due, che probabilmente hanno inciso sul rendimento degli Azzurri.
Volley, l’errore di fondo (ma in buona fede) dell’Italia
La prima questione è più generale: 24 squadre per gli Europei sono troppe, gli Azzurri hanno giocato troppe partite “non allenanti” prima della Finlandia e si sono preparati poco a situazioni punto a punto come quelle vissute nella serata da incubo di Torino. Ma se questo discorso vale anche per le altre big, il peccato originale commesso (in buona fede, s’intende) dalla Federazione è stato un altro: troppi spostamenti, troppi strapazzi, troppi traslochi in pochi giorni. La Turchia femmnile ha organizzato e vinto un Europeo restando sempre a Istanbul, nello stesso palazzetto. L’Italia maschile avrebbe dovuto completare un tour da rockstar prima dell’eventuale trionfo: Napoli, Modena, Torino, Milano. Un tour interrotto sul più bello.