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DiMartedì, lo sfregio di Elsa Fornero sulle pensioni: "Faccio volontariato, mi offro per...", ma con che faccia?

  • Postato il 7 ottobre 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
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DiMartedì, lo sfregio di Elsa Fornero sulle pensioni: "Faccio volontariato, mi offro per...", ma con che faccia?
DiMartedì, lo sfregio di Elsa Fornero sulle pensioni: "Faccio volontariato, mi offro per...", ma con che faccia?

Massimo Giannini, Elsa Fornero e Luisella Costamagna ospiti di Giovanni Floris a DiMartedì, talk di approfondimento in onda su La7. Tanti i temi sul tavolo: dal caro carburante al caro bollette, dal Governo italiano che chiede flessibilità a Bruxelles al debito pubblico, in cui siamo i peggiori dell’Unione Europea. E, infine, l’annoso tema delle pensioni, in cui sale ancora l’età per poter lasciare il lavoro. 

Su questo si è espressa proprio la Fornero, la donna che ha dato il nome a una delle riforme più discusse della storia recente d’Italia. L’ex- ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del governo Monti si scaglia contro il leader della Lega, Matteo Salvini, che in tutti gli anni dell’ultima legislatura ha attaccato costantemente la riforma Fornero, senza però riuscire ad eliminarla.

 

Fornero, la battuta su Salvini: guarda qui il video di DiMartedì su La7

 

La Fornero, sarcasticamente, bolla Salvini come ignorante in materia e dichiara: “Non mi è rimasta che un’ultima cosa da fare, un'azione di volontariato: mi offro di fare un paio di ore di lezione previdenziale al ministro Salvini, vediamo che succede”.

 

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Sul caro carburante, invece, la Fornero dice: "A me sembra che manchi completamente una strategia. All'inizio si poteva dire di abbattere di qualche punto solo perché siamo di fretta, lo diamo a tutti e non importa se ricchi o poveri. Penso che al Tesoro e al governo stesso debbano avere le risorse per dei calcoli più appropriati e più raffinati. Quindi, ciò che in questi ultimi mesi sarebbe dovuto accadere e ciò che il governo avrebbe dovuto dire 'noi diamo degli sconti, abbattiamo le accise soltanto alla parte più fragile della popolazione', perché questo è uno shock che riguarda tutto il Paese. Non si possono indennizzare tutti, perché sennò il costo ricade su tutti in maniera casuale, magari privilegiando chi sta meglio e danneggiando chi sta peggio. Perciò, c'è una mancanza totale di strategia". 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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