Diamond League, l'Italia alla finale con Tamberi, Diaz, Iapichino, Fabbri e Dosso. Out Sioli, Battocletti pensa già al cross
- Postato il 2 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Avremmo dovuto calare un settebello, ma in 6 (anzi, in 5) comunque si starà bene lo stesso. Sei come i finalisti italiani qualificati per le finali di Diamond League in programma il 4 e 5 settembre a Bruxelles, vetrina che in qualche modo testimonia il grande lavoro svolto nel corso della stagione dall’atletica italiana. Anche se il diamante della stagione (per scomodare Bridgerton) ha deciso di saltare l’appuntamento con l’ultimo atto del circuito dei migliori: Nadia Battocletti in Belgio non ci sarà, così come neanche a Budapest, dove dall’11 al 13 settembre si svolgerà la prima edizione degli Ultimate Championship, una sorta di “mondiali dei campioni”. Mentre Matteo Sioli le finali le salterà per infortunio, quello rimediato nella notte di Birmingham dove s’è messo al collo il bronzo europeo.
- Battocletti, l'inverno è già alle porte. Ma c'è Gimbo
- Diaz e Fabbri vogliono un diamante per conferma
- Iapichino punta al bis, Dosso non ha nulla da perdere
Battocletti, l’inverno è già alle porte. Ma c’è Gimbo
Battocletti la stagione outdoor della pista l’ha conclusa a Bellinzona, dove ha provveduto a colmare l’ultima casella mancante nella sua sconfinata collezione di record italiani nel mezzofondo, cioè quella dei 1.500. Ma la testa corre già veloce alla stagione invernale del cross, che impone una preparazione ad hoc e pertanto ha suggerito alla fuoriclasse di Cles di chiudere anzitempo la stagione estiva.
Senza la mezzofondista trentina, l’Italia a Bruxelles avrà comunque le sue buone carte da spendere per provare a chiudere la Diamond League con qualche “diamante” prezioso (e non grezzo) da riportare a casa, cui aggiungere i 30.000 euro di premio per ogni singolo vincitore. Insomma, comunque un buon motivo per provarci.
Ad esempio ci sarà Gianmarco Tamberi, che fino a tre settimane fa era completamente fuori dal radar nel salto in alto, ma che nelle ultime tre settimane ha vinto l’oro continentale, la gara cittadina di Chorzow e pure l’oro ai Giochi del Mediterraneo, l’unico che mancava alla sua collezione di metalli pregiati nelle competizioni disputate con la maglia azzurra. Gimbo alle finali è una presenza costante: ha conquistato il diamante nel 2021, 2022 e 2024 e punta al poker. Solo a pensarlo a metà agosto sembrava utopia, invece oggi è più di una possibilità concreta.
Diaz e Fabbri vogliono un diamante per conferma
Al poker di diamanti punta anche Andy Diaz, che le finali le ha vinte nel 2022, 2023 e 2025. Il 18.15 di Birmingham è un salto che ha fatto strabuzzare gli occhi e l’ennesima sfida con Pichardo (dal quale ha perso a Losanna la settimana scorsa) si preannuncia infuocata, al netto della presenza anche del giamaicano Scott, dell’algerino Triki e del cubano Martinez.
Il più in forma di tutti però sembrerebbe essere Leonardo Fabbri, che nel peso quest’anno ha dominato in lungo e in largo, tanto da aver stampato anche la miglior prestazione stagionale al mondo (22.74). Ritroverà però gli americani Crouser e Kovacs, quest’anno apparsi meno performanti che in passato, ma pur sempre brutte gatte da pelare (oltre a Geist).
Iapichino punta al bis, Dosso non ha nulla da perdere
In campo femminile, Larissa Iapichino avvertirà forse una responsabilità maggiore, pensando proprio all’assenza di Battocletti. Fresca di qualificazione anche per gli Ultimate Championship, la saltatrice toscana dovrà vedersela con la “solita” Mihambo, e ancora con le americane Nichols e Bryant, in quella che si presenta come una finale decisamente tosta e aperta a qualsiasi pronostico.
Nei 100 metri ci sarà invece Zaynab Dosso, che spera di trovare a Bruxelles la zampata che l’è sempre sfuggita nel corso della stagione, vissuta decisamente sull’altalena dopo lo straordinario avvio indoor culminato con l’oro a Torun sui 60 metri. Qui a fare la voce grossa dovrebbero essere Julien Alfred, Sha’Carri Richardson e Melissa Jefferson-Woodon, ma Dosso non avrà molto da perdere e proverà a giocare sull’effetto sorpresa.
Un anno fa nelle finali disputate a Zurigo furono Diaz nel triplo e Iapichino nel lungo a tornare a casa col diamante. Bissare quei trionfi si può, e chissà che strada facendo non ci scappi pure qualcosa di meglio: la cinquina azzurra di stanza nella capitale belga non vuol smettere di stupire.