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Dialoghi di Trani 2026: la “complessità” al centro del dibattito europeo

  • Postato il 25 giugno 2026
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Dialoghi di Trani 2026: la “complessità” al centro del dibattito europeo

Il Quotidiano del Sud
Dialoghi di Trani 2026: la “complessità” al centro del dibattito europeo

Dialoghi di Trani 2026: la XXV edizione mette la “complessità” al centro del dibattito europeo.


TRANI (BAT) – Trani si prepara a diventare, ancora una volta, uno dei poli culturali più vivaci del Mediterraneo. La XXV edizione dei Dialoghi di Trani, in programma dall’11 al 26 settembre 2026, sceglie come filo conduttore la “complessità”: una chiave di lettura del presente e, insieme, una bussola per orientarsi nel futuro. Il festival, presentato oggi 25 giugno, conferma la propria vocazione originaria: trasformare il confronto culturale in spazio pubblico di analisi, dialogo e partecipazione civile. Un’edizione simbolica, la venticinquesima, che non si limita a celebrare un traguardo ma rilancia la propria ambizione internazionale.

Dalla Puglia all’Europa: un percorso che si allarga

Il programma 2026 non si esaurirà a Trani. Dopo le giornate pugliesi, i Dialoghi di Trani approderanno in Europa con due appuntamenti di rilievo: l’8 ottobre ad Atene e il 10 ottobre a Francoforte, in concomitanza con la Buchmesse, uno degli eventi editoriali più importanti al mondo. Un passaggio che rafforza il profilo internazionale della manifestazione e la proietta dentro il circuito dei grandi dibattiti culturali europei.

Non solo: il festival sarà presente anche il 2 e 3 luglio al forum “Millenium – 2027, Année européenne des Normands” a Caen, in Normandia, dove verranno presentate le iniziative promosse nei territori partner dell’Anno europeo dei Normanni. Un ulteriore tassello di una rete culturale sempre più ampia.

La “complessità” come chiave interpretativa

A guidare la linea artistica è Rosanna Gaeta, che definisce la complessità non come ostacolo, ma come spazio generativo: «un luogo fertile in cui comprendere meglio il presente e immaginare nuovi modi di abitare il futuro». Una visione che attraversa l’intero impianto del festival: la complessità come intersezione di saperi, come metodo critico, come necessità per leggere un mondo attraversato da crisi geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e fratture sociali.

I protagonisti del confronto

A Trani e successivamente ad Atene si alterneranno voci tra le più autorevoli del panorama culturale, giornalistico e giuridico italiano ed europeo. Tra gli ospiti figurano Dacia Maraini, Marianna Aprile, Gianrico Carofiglio, Marco Travaglio, Gustavo Zagrebelsky e Massimo Nava. Accanto a loro, anche Concita De Gregorio, Alberto Pellai, Massimo Giannini, Nicola Gratteri, Flavia Perina, Yaryna Grusha e Nello Scavo. Un parterre che riflette la natura stessa del festival: pluralità di linguaggi, confronto tra discipline, tensione costante tra attualità e pensiero critico.

Un festival che supera i confini

A venticinque anni dalla nascita, i Dialoghi di Trani consolidano la loro identità: non solo rassegna culturale, ma piattaforma di dialogo europeo. La scelta di Atene e Francoforte come tappe finali non è solo simbolica, ma strategica: colloca il festival dentro una dimensione transnazionale, dove la cultura diventa strumento di interpretazione e connessione.

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