Delitto di via Poma, analizzato il Dna di 7 persone mai indagate prima
- Postato il 30 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Delitto di via Poma, analizzato il Dna di 7 persone mai indagate prima
Nuovi sviluppi sull'inchiesta sul delitto di via Poma, ovvero l'omicidio di Simonetta Cesaroni, la giovane massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 mentre era in ufficio a Roma, zona Prati. Secondo un'esclusiva di Repubblica, sarebbero state analizzate tracce di Dna di sette persone, cinque uomini e due donne, mai indagate prima. Tuttavia, la comparazione di queste tracce, che sarebbero state prelevate col consenso dei sette, con le tracce isolate sul corpetto, sul reggiseno e sui calzini della vittima, avrebbe dato esito negativo, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.
Ancora lontana, quindi, la risoluzione del cold case lungo 36 anni. L'ultima novità, che però non ha portato a nessuna svolta, risale appunto allo scorso 4 giugno, quando la procura ha disposto un “accertamento tecnico irripetibile” affidato ai Ris dei carabinieri riguardante sette persone mai entrate formalmente nell'inchiesta. Secondo quanto trapelato, si sarebbe trattato di cinque professionisti, di cui uno di altissimo livello, e due persone molto vicine a chi lavorava negli uffici di via Poma.
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"Siamo in un momento tanto delicato quanto proficuo delle indagini – ha spiegato l'avvocata della famiglia Cesaroni Federica Mondani - gli inquirenti coordinati dal pm Alessandro Lia stanno procedendo a passi veloci senza trascurare nulla. Si stanno utilizzando le più moderne tecniche scientifiche, vengono ascoltate persone che possono aver visto o sapere e vengono finalmente messi a sistema tutti gli elementi investigativi. La famiglia continua a credere che il tempo possa trasformarsi in un vantaggio e che chi sa possa finalmente trovare il coraggio di parlare. Soprattutto, la procura di Roma sta dimostrando che il femminicidio di Simonetta merita di essere indagato fino in fondo. Nessuna strada deve essere esclusa. Ed è questo, da oggi in avanti, che dovrebbe terrorizzare l'assassino di Simonetta e i suoi complici morali”.
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